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La vita a rovescio

di Simona Baldelli (ed. Giunti)

Il nuovo romanzo di Simona Baldelli si rifà ad una storia vera. L'esperienza di Caterina Vizzani, vissuta nel diciottesimo secolo in Italia, che per riscattarsi decide di vivere da uomo. Attraverso varie e dure esperienze, l'interprete mostra come per le donne sia sempre stato più difficile ottenere successi in ogni campo rispetto agli uomini. Caterina diventa Giovanni non prima però di aver conosciuto il vero amore per un'altra ragazza, un amore sincero, narrato con grande intensità dalla Baldelli, ma un amore ferito dagli stereotipi. Così Caterina si trasforma in Giovanni e gli si apre il mondo, il mondo delle donne che seducono gli uomini, che desiderano il sesso ma vogliono rimanere intatte per consegnarsi al futuro marito. L'essere uomo le dà l'opportunità di conoscere un mondo di privilegi: "essere uomo ti rende il padrone del mondo", le insegna una prostituta che incontra sul suo cammino. Essere omosessuali implica ancora troppo spesso tanto dolore, privazione, discriminazione. Forse perché non è passato il giusto messaggio: essere omosessuali non vuol dire essere indegni d'amore (i genitori di Caterina l'amano e non la rifiutano). Simona Baldelli ci regala un racconto capace di analizzare la condizione femminile di rinuncia per indicarci che la strada è ancora lunga, ma che un bel tratto è stato percorso.
Sono convinta che essere omosessuali significhi solo amare qualcuno del tuo stesso sesso, e se differenza deve esserci tra etero ed omo, è una differenza infinitesima. Per non rimanerne imprigionati nel luogo comune è necessario imparare ad osservare il mondo nel suo complesso, considerando l'amore un fattore unificante e non un mezzo per creare inutili barriere.

Maria Giovanna Farina

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