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Assegnazione parziale della casa familiare se non c'è conflitto fra ex

Il giudice può limitare a sua discrezione l’assegnazione a una porzione dell’immobile di proprietà del non affidatario quando ritiene che sia nell’interesse dei figli a conservare l’habitat domestico - Ordinanza giugno 2016

Può scattare l'assegnazione parziale della casa familiare di proprietà esclusiva del genitore non affidatario, ma sulla base della valutazione discrezionale del giudice sul grado di conflittualità esistente tra gli ex. È quanto stabilito dalla sesta sezione civile della Cassazione con l'ordinanza n. 11783/16, depositata l'otto giugno.

Con la pronuncia, gli "ermellini" bocciano il ricorso di un uomo separato che si opponeva alla sentenza della Corte di merito per aver revocato l'assegnazione parziale della casa familiare dove vivevano la ex e i tre figli a lei affidati. Il ricorrente contesta la decisione del giudice di appello perché la scelta di assegnare l'intera proprietà alla donna andava censurata perché da anni non esisteva più un clima di conflittualità tra i coniugi. La decisione presa dalla Corte territoriale è coerente con la giurisprudenza della Cassazione che rigetta il ricorso del ricorrente: ciò che va tutelato è l'interesse prioritario della prole a rimanere nell'habitat domestico.

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