• facebook

Home » Donne Oggi » Donne e politica » Oggetto: Femminicidio. Richiesta urgente di incontro Ministra Boschi
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

Oggetto: Femminicidio. Richiesta urgente di incontro Ministra Boschi

Roma, 31 maggio 2016


Al Presidente della Repubblica Mattarella

Al Presidente del Senato Grasso

Alla Presidente della Camera Boldrini

Al Presidente del Consiglio Renzi

Alla Ministra con delega alle PO Boschi

Alle Ministre e al Ministri

Alle Europarlamentari e agli Europarlamentari

Alle Amministratrici e agli Amministratori

Roma, 31 maggio 2016

Oggetto: Femminicidio. Richiesta urgente di incontro Ministra Boschi

Noi donne che viviamo in Italia, dopo l'ultimo femminicidio perpetrato su Sara Di Pietrantonio, chiediamo che le Istituzioni mettano subito in atto politiche attive, coerenti e coordinate per far fronte al drammatico problema della violenza maschile sulle donne, così come richiesto dalla Convenzione di Istanbul, ratificata dal Governo italiano, richiamata nel Piano nazionale per contrastare la violenza.

Sara aveva deciso di rompere con un uomo violento. E aveva scelto di essere una donna libera. La violenza è la rappresentazione del desiderio di controllo, dominio e possesso degli uomini sulle donne, anche quando la relazione si è conclusa. E' questo il nodo fondamentale, ma non possiamo abituarci a questa situazione.

Si deve agire assieme ai centri antiviolenza, che hanno costruito in questi anni grande professionalità nell'affrontare il problema, con tutti gli operatori coinvolti (operatori sociali, sanitari, del mondo della giustizia, delle forze dell'ordine, della scuola, dell'università, dei media, dell'imprenditoria) per realizzare politiche ed azioni integrate.La reazione delle istituzioni deve essere forte a tutti i livelli, dal governo alle amministrazioni regionali e locali, e deve coinvolgere anche la pubblica opinione e il sistema delle imprese utilizzando modalità innovative che in altri contesti europei hanno ottenuto risultati soddisfacenti come a Londra e a Barcellona.
Dobbiamo sentirci tutte e tutti obbligati ad agire, gli uomini e non solo le donne. Un Paese democratico non può tollerare che milioni di cittadine siano vittima di violenza, sia essa psicologica, economica, fisica e/o sessuale. Un Paese democratico deve reagire subito e con grande forza, applicare le leggi che ha e dotarsi di sempre rinnovati strumenti.

Sara è morta in completa e assordante solitudine, nell'indifferenza generale perchè la violenza contro le donne è considerata ancora oggi un fatto privato, la solidarietà umana non viene più coltivata, mentre si alimentano da parte di alcuni media morbosità e paura. Prima di quell'ultimo atto violento, Sara ha vissuto quello che ogni giorno, in ogni ambito, si osserva: volgere lo sguardo altrove di fronte alla "cultura" del pregiudizio, discredito, violenza verso una donna perché donna, isolando la vittima e rafforzando il carnefice. Si deve creare un ambiente sociale che faciliti e promuova relazioni personali paritarie e non violente. I ragazzi e le ragazze devono diventare adulti ed adulte capaci di gestire le emozioni e le relazioni, per risolvere i conflitti e riconoscere le situazioni a rischio nella consapevolezza che se ne può uscire.

Le violenze sulle donne si eliminano solo con la prevenzione primaria, combattendo le cause: siamo per una vera rivoluzione culturale nell'ambito di una rinnovata e decisa attenzione alla cittadinanza attiva e responsabile.

I giovani come gli adulti, donne e uomini devono:

- poter vivere nel rispetto reciproco,

-avere parità di opportunità, autodeterminazione e libertà e il dovere al rispetto della libertà altrui e delle leggi

−conoscere cosa è la violenza in ogni sua forma e come prevenirla

-conoscere e prevenire le discriminazioni di genere contro qualsiasi persona e a non farsi condizionare dai mass-media e dalle pubblicità sessiste e maschiliste

Dagli ultimi dati emerge che in generale è' diminuita la violenza sulle donne, anche se permane lo zoccolo duro, quello degli stupri e dei femminicidi. E' aumentata la coscienza femminile: sono di più le donne che hanno subito violenza a riconoscerla come un reato; sono di più le donne che riescono a prevenirla o ad interrompere la relazione prima che la spirale si stringa troppo attorno a loro. Le donne ne parlano di più con gli altri, si attivano, aumentano le denunce, anche se sono sempre una piccola percentuale del totale, si recano di più presso i centri antiviolenza, di pronto soccorso. Ma i dati dicono anche che aumenta la gravità della violenza subita e in particolare la quota di donne che riferiscono di aver temuto per la propria vita.
Prevenzione deve essere la parola d'ordine. Per questo è indispensabile mettere a punto un'agenda di incontri che coinvolga le Scuole,le Università e le Amministrazioni locali con il supporto di tutte quelle associazioni che da anni operano sui territori.
Si chiede una convocazione urgente di una rappresentanza delle donne firmatarie presso la sede della Ministra Boschi.
Per comunicazioni:
isa.maggi.statigeneralidonne@gmail.com
mobile 366 2554736

Firmatarie

Marta Ajò, giornalista e scrittrice, "Il Portale delle Donne"
Anna Amati, Vicepresidente META Group e responsabile "Task Force nazionale Entrepreneurship",Fidapa
Patrizia Angelozzi, scrittrice e docente per la comunicazione sociale

Mariarita Autiero, insegnante, socia Fidapa
Luca Aschei,sociologo,consulente aziendale di Studio Aschei e Associati
Miriam Bisagni, sociologa,Consiglio delle Elette Piacenza, Associazione Piace Cibo Sano
Cristina Boffelli, Presidente Associazione C.H.I.A.R.A. Onlus - Centro Antiviolenza di Voghera PV

Cinzia Boschiero, giornalista
Francesca Brezzi,Osservatorio Interuniversitario di Genere
Anna Calò, Stati Generali delle Donne Young
Enrica Canale Parola, Stati Generali delle Donne
Paola Carboni,libera professionista
Ketty Carraffa, giornalista
Simona Cavalieri, SIS Social Innovation Society
Cristina Ceresa, giornalista
Cristina Cerrai, Consigliera Parita Provincia di Livorno,Coordinatrice centro di ascolto antiviolenza "Sportello VIS"

Chantal Certan, consigliera regione Valle d'Aosta
Manuela Ciardi Nardini,già Funzionario P.A. del MI,ora organizzatrice di eventi socio culturali
Roberta Cibeu, imprenditrice
Marilù Chiofalo, docente,Stati Generali delle Donne
Maria Chiorazzo, Psicologa Psicoterapeuta
Paola Cleri, libera professionista, Stati Generali delle Donne
Giuseppina Conte,Educatore Professionale Extra Scolastico,Associazione Antiviolenza Voci Nel Silenzio

Maria Teresa Conte,collaboratore Agenzia Investigativa,Presidente Associazione Antiviolenza Voci Nel Silenzio

Cooperativa sociale Dedalus

Mariolina Coppola, imprenditrice
Gioia Costa,traduttrice e studiosa di teatro,fondatrice Esplor/Azioni, associazione culturale arte e teatro
Antonella Cotti, attivista rete 13 febbraio Pistoia ,referente SGDT per lo sport ,docente Scuola media superiore
Carla Cucchiarelli. giornalista
Antonella Cribellati, imprenditrice
Amelia Laura Crucitti, dirigente pubblico,Stati generali delle Donne
Caterina Della Torre, Dols
Samanta Di Persio, scrittrice
Eleonora Diquattro, CSR Consultant

Vittoria Doretti, Dirigente medico Azienda USLToscana sud est,Responsabile Educazione alla Salute Grosseto - Direzione Sanitaria,Responsabile Task Force Codice Rosa – Grosseto
Silvia Dumitrache,presidente Associazione Donne Romene in Italia / ADRI e famiglie migratorie Stati Generali delle Donne
Francesca Ena, Stati Generali delle Donne
Alicia Erazo, giornalista, Stati Generali delle Donne America Latina
Maria Pia Ercolini, Associazione Toponomastica Femminile
Lucia Esposito, libraia
Maria Anna Fanelli, Ande, Stati Generali delle Donne
Maria Giovanna Farina, filosofa e scrittrice
Lisette Fernandez, Sportello d'ascolto e antiviolenza donna Yo te Escucho.Direttore generale Ass.Orquidea de Venezuela

Marisa Ferrari Occhionero, GIO e Università di Roma Sapienza
Margherita Flaminio, Stati Generali delle Donne
Elena Francani, libera professionista
Vittoria Franco,filosofa,politica,senatrice della Repubblica Italiana
Giovanna Gabetta, ingegnera
Elena Galimberti, libera professionista in architettura
Irene Giacobbe, Presidente Associazione POWER and GENDER

Mary Giammona, imprenditrice
Patrizia Giarratana
Maria Grazia Giaume, Siaf Toscana (associazione it. Armonizzazione familiare), Stati generali donne
Elena Giffoni, addetta stampa
Bettina Giordani, libera professionista
Anna Giovannoni,Presidente Pari Opportunità Comune di S.Bonifacio

Cristina Greggio, già Vice Presidente Commissione Po Regione del Veneto,Presidente Comitato Consulte e Pari Opportunità Soroptimist International d'Italia

Mariacristina Gribaudi, Amministratrice unica Keyline spa,Presidente Fondazione Musei Civici Venezia

Tiziana Iozzi, libera professionista

Elsa Javier, Chef Etno Gastronoma,Promotore Culturale Gastronomico

Carla Liberatore, addetta stampa
Nellina Laganà, attrice
Diana Lanfranchi, docente scuola superiore
Simona Lanzoni, Fondazione Pangea
Annalisa Lembo,dipendente Autogrill
Rosa Macera,Collaboratrice Domestica,Associazione Antiviolenza Voci Nel Silenzio

Isa Maggi, Stati Generali delle Donne

Roberta Manfredini,Psicologa Psicoterapeuta Criminologa
Assunta Marinelli, scrittrice
Marinella Massaro, studentessa
Flavia Marzano, Docente, rete Wister, Stati Generali dell'Innovazione
Michela Mattiazzi, commessa
Matteo Mazza, Direttore del centro antiviolenza mediterranea cav di Reggio Calabria
Daniela Medea,attivista
Rita Mercandelli, libera professionista per il benessere
Laura Moschini,Osservatorio Interuniversitario di Genere
Tatiana Murgia, insegnante
Rosaria Nelli, Stati Generali delle Donne
Silvana Neri, imprenditrice,Stati Generali delle Donne
Mariana Paliev, docente, councellor
Flaminia Paolucci Mancinelli, scittrice
Sabina Passamonti,docente universitaria
Francesca Panzarin, Womenonics
Celia Pariona Vergaray,libera professionista, Stati Generali delle Donne
Alessandra Petrucci, psicologa, socia del Soroptimist Club di Pescara
Pia Petrucci in qualità di Presidente di FIDAPA BPW Italy

Daniela Poggi, attrice

Francesca Pontani, insegnante,libera professionista in architettura,componente delle donne democratiche di Monza e Brianza

Vincenzo Puppo, Medico - Sessuologo, Centro Italiano di Sessuologia

Ornella Prete, Psicoterapeuta

Michela Ricolfi,libera professionista,Stati Generali delle Donne

Elisabetta Righi Iwanejko, già Dirigente P.A., libera professionista, Segretario Generale Associazione San Marino-Italia
Pina Rosato presidente ass. Kairos Banca del Tempo e di Saperi di Francavilla al mare
Arianna Rosati, moglie, mamma e casalinga
Anna Rita Rossini, Spazio Donna Abruzzo

Daniela Scandella, imprenditrice

Paola Sega. Già Prof.Associato Storia dell'Arte Contemporanea Dip. Arti Visive,Università di Bologna

Carmen Silva, presidente ass. multietnica di volontariato sociale "Ci siamo anche noi"

Marina Soave, imprenditrice

Anna Somma, Assistente Sociale,Associazione Antiviolenza Voci Nel Silenzio

Palma Sopito, imprenditrice
Silvia Sticca,libera professionista,Socia Young Fidapa sezione Campobasso Distretto Sud Est
Gabriella Taddeo, Stati generali delle donne
Antonella Tagliabue Ceo Un-Guru
Natascia Tieri, insegnante, progettista
Patrizia Tocci, scrittrice e insegnante
Patrizia Tossi, giornalista

Andrea Tripaldi, filosofo,associazione On-off

Silvia Vianello, libera professionista
Enrico Vignati, sindaco di Inverno e Monteleone
Chiara Viscovo,Studentessa Universitaria,Associazione Voci Nel Silenzio

Francesca Zajczyk, docente universitaria
Marinella Zetti, giornalista

Chiedi informazioni Stampa la pagina