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Il giudice che scioglie la comunione non può suddividere l'appartamento se così ne riduce il valore

L’articolo 720 Cc «apre il mondo giuridico all’analisi economica»: non si può ignorare che ricavando un disimpegno si crea una servitù d’accesso nell’atrio condominiale togliendo spazi ai due immobili - Sentenza, 13 luglio 2016

Non sempre la soluzione di dividere in due si rivela salomonica e dunque giusta. Specie quando di tratta di sciogliere la comunione fra ex coniugi: non si può dunque disporre il frazionamento dell'immobile conteso senza considerare che i due mini-appartamenti ricavati rischiano di valere, tutti insieme, meno del precedente proprio a causa dei lavori necessari a renderli autonomi. E quindi il giudice non può applicare l'articolo 720 Cc, bocciando la vendita dell'immobile come extrema ratio, ignorando la circostanza che per realizzare gli ingressi indipendenti per i due vani si finirebbe per togliere altro spazio utile laddove già l'appartamento di partenza non è particolarmente ampio. È quanto emerge dalla sentenza 14343/16, pubblicata il 13 luglio dalla sesta sezione civile della Cassazione.

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