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La sfida del "governo ombra" delle donne egiziane. Il primo nella storia del Paese

Un governo parallelo di sole donne per promuovere la partecipazione e il coinvolgimento femminile nella vita pubblica e politica. E non solo.....

Il Cairo. Per Ghada Al-Wakil, già ministra del dicastero dell'Immigrazione in passato ed ora capo di quello che è stato già rinominato "Il governo delle donne egiziane" si tratta di un netto passo in avanti perché coinvolge venticinque donne provenienti dai diversi schieramenti politici presenti in Parlamento.
Il governo ombra che inizierà pubblicamente i lavori nelle prossime settimane opererà con il sostegno del Ministero della Solidarietà sociale, quello deputato a supervisionare anche l'operato delle organizzazioni non governative e quello della società civile in Egitto.
Confermando l'entusiasmo per una idea diventata ora reale, il governo delle donne coinvolgerà anche tutte quelle che hanno una esperienza diretta nel sociale per meglio far fronte ai problemi che le egiziane devono affrontare ogni giorno.
Partendo dalla chiara critica alla politica egiziana caratterizzata da una bassa rappresentanza femminile in Parlamento, anche se le cose sembrano essere migliorate con le ultime elezioni dell'Ottobre 2015 che hanno visto un netto aumento della presenza femminile con il sistema delle quote rosa, Ghada Al-Wakil crede più che mai che solo con l'aiuto delle donne le cose possono migliorare.
Partendo da questioni prettamente di genere che influenzano il lavoro, l'istruzione e il problema delle molestie sessuali, il governo ombra vuole dire la sua anche su altre questioni non di meno rilevanza.
"Lavorando accanto al governo, cercheremo di evidenziare e proporre idee per risolvere i problemi dalla comunità che riguardano la crisi economica, l'aumento dei prezzi di prima necessità e l'elevato tasso di disoccupazione, soprattutto femminile" dice Al-Wakil.
Quella guidata da Ghada Al-Wakil è una squadra in pieno fermento non solo per ciò che concerne il sociale, ma anche quello che riguarda l'aspetto economico e politico del Paese. Infatti le donne chiamate a prendere parte al progetto del governo parallelo lavoreranno fianco a fianco dell'esecutivo al quale, tra le prime proposte fatte, c'è proprio quella di reinserire i sussidi economici su elettricità ed energia, soppressi negli ultimi anni, soprattutto a favore delle fasce meno abbienti.
Nonostante siano molte le riserve nei confronti dell'esecutivo ombra tutto al femminile perché sono ancora sconosciuti i canali con i quali diffonderà le proposte, le ministre arruolate si dicono pronte a sfidare i dubbi dei cittadini e cittadine egiziane, assicurando una piena collaborazione con tutte le forze politiche in campo attraverso il dialogo.
Per Ghada Al-Wakil si tratta di una sfida che porterà una aria nuova e propositiva nella politica nel Paese, trattandosi del primo caso in assoluto di governo parallelo formato da esperte nei vari settori che fungerà anche da centro di ricerca per sviluppare ed ampliare le capacità femminili.
Perché come lei stessa sottolinea sono anche le egiziane ad essere responsabili delle sorti dell'Egitto. E per questo devono essere messe nella condizione di capire se le decisioni prese da altri siano quelle giuste o presentano margini discussione con cui essere coinvolte attivamente nella sfera pubblica, sociale e politica nazionale.

di Zenab Ataalla, ND

Nella foto Ghada Al-Wakil, Al Masrawi

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