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Affido esclusivo alla madre se il padre è un immaturo

Rilevanti le mancate visite al bambino e le aggressioni verso la madre - Sentenza 22 settembre 2016

Il padre immaturo e aggressivo nei confronti della ex perde l'affido del figlio. È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con la sentenza 18559 del 22 settembre 2016, ha accolto il ricorso di una donna che chiedeva l'affidamento esclusivo del bambino data la grande immaturità dell'ex e le aggressioni subite.

La prima sezione civile, ribaltando il verdetto della Corte d'Appello di Potenza, ha ricordato che l'affido condiviso cade nel momento in cui la conflittualità fra i genitori si fa così forte da travalicare il bene dei minori.

Lo stesso avviene quando l'immaturità emotiva degli adulti stride con la serenità dei piccoli.

Per il Supremo collegio è stato dunque travisato l'interesse superiore del minore cui, come noto, occorre dare preminenza. La cui portata, ricorda Piazza Cavour, dev'essere intesa come non limitata all'intuibile o comprensibile desiderio del bambino di mantenere la bigenitorialità, ma in funzione del soddisfacimento delle sue oggettive, fondamentali e imprescindibili esigenze di cura, mantenimento, educazione, istruzione, assistenza morale, e della sua sana ed equilibrata crescita psicologica, morale e materiale. Sintomatica dell'inadeguata valutazione dell'interesse del figlio delle parti appare. in aggiunta allo scarso rilievo attribuito ai profili del mantenimento e della irregolarità e non assiduità delle frequentazioni paterne, soprattutto l'assenza di specifica considerazione della tipologia e gravità della conflittualità esistente tra le parti e dei reati commessi dall'uomo in danno di lei. Inevitabilmente invece destinati a riflettersi negativamente anche su sentimenti ed equilibri affettivi, personali e familiari e sui rapporti interpersonali e, dunque, dotati di rilevante influenza sullo stabilimento del regime di affidamento più consono, anche in prospettiva al figlio della coppia.

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