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PISTOIA. Si parlerà di "violenza e di tratta" delle donne a Pistoia

italiaintesta. «QUESTO NON È IL MIO POSTO»



Si parlerà di "violenza e di tratta" delle donne a Pistoia il 1° ottobre dalle 10 alle 13:30.

Nella prestigiosa sede del Museo Marini Marini si alterneranno esponenti politici governativi ad esperti per un focus sul tema del sopruso, della tratta e della violenza di genere.

"Questo non è il mio posto" il titolo è chiaro, il sottotitolo specifica: "Il posto delle donne non è per strada sfruttate, né al pronto soccorso perché picchiate. Ma è la vita e la competenza nel mondo!" Un Convegno Patrocinato dal Comune di Pistoia, in collaborazione il gruppo regionale Pd, Anses nazionale e A!P, moderato da Valentina Vettori de Il Tirreno.

"Di violenza non si parla mai abbastanza" dice Antonella Gramigna, consigliera nazionale de Litaliaintesta, associazione di cultura e politica, sin dalla sua nascita impegnata nei temi dei Diritti e nelle politiche di welfare. Ideatrice e coordinatrice dell'iniziativa, da anni impegnata nei temi di welfare e sanità, attraverso la comunicazione, dal 2007 nelle file del Pd, oggi come Presidente commissione garanzia, ed in prima linea dal 2012 con Matteo Renzi ed al fianco dei parlamentari che la rappresentano.

Di recente la On. Caterina Bini ha presentato in parlamento un Disegno di legge contro " la tratta" ed è stato l'imput che è stato colto per estendere il tema che tocca sempre più da vicino il genere femminile. Sarà presente inoltre l'On. Fabrizia Giuliani, prima firmataria della battaglia per istituzionalizzare Codice rosa in tutta Italia, e Mila Spicola, esperta tecnica del Miur. Filippo Querci, avvocato, farà invece un focus sull'aspetto legale legato agli episodi di violenza e sfruttamento.

La violenza ed il sopruso, il tema. Ad ogni livello. "Violenza non è solo prendere botte. Violenza è fare ciò che non si vuole fare, è acconsentire nostro malgrado, a situazioni poco morali, è sentirsi deboli a livello economico diventando così preda di sfruttamento. Violenza è subire mobbing sul posto di lavoro e bullismo in rete. Abbiamo visto di recente casi eclatanti, semmai ne servissero di ulteriori, di come possa diventare devastante un certo comportamento.

Di questo parleremo, e di come poter cambiare direzione. Con ottica prettamente scientifica e non populistica. Quella non serve, gli slogan servono a poco. Qui occorrono fatti" e continua "Di recente ho collaborato con Anses (ass. nazionale stress e salute) che ha condotto un seminario formativo e informativo presso Uniser, patrocinato da Regione Toscana proprio sull'emersione dei fenomeni di violenza.

Condotto dalla presidentessa Sabrina Ulivi , psicoterapeuta e psiconeuroimmunologa, ha avuto a rotazione ospiti esperti del campo quali la dottoressa Vittoria Doretti, madre del progetto Codice Rosa, Giovanna Sottosanti, Centro di antiviolenza, dr. Mannelli, Direttore Società della salute ed altri. È stato importante per la città, hanno partecipato anche le forze dell'ordine e le diverse categorie di addetti sanitari. Oltre naturalmente alla cittadinanza che desiderava informarsi".

Questo convegno nasce proprio per continuare il percorso iniziato – puntualizza Gramigna – proprio per porre sotto la lente di ingrandimento la necessità di urgenti e tangibili azioni mirate a livello di governo che pongano al centro le politiche di genere nell'ottica di un processo a tutto tondo e non relegato unicamente agli episodi violenti. Da una parte c'è l'emergenza, e non discuto, ma dall'altra c'è la doverosa ed urgente necessità di creare un Piano di prevenzione durevole nel tempo, e di azioni a sostegno della formazione a partire dalle famiglie, prima agenzia educativa, e dalle scuole, la seconda. Se non ripartiamo da qui con progetti specifici, seri e mirati non vedremo mai risultati efficaci e misurabili in termini concreti".

Educazione affettiva, civica, di genere e recupero dei valori persi quali rispetto, amore, solidarietà. Questa dovrebbe essere l'azione da compiere. Il gruppo Pd della Regione Toscana ha introdotto nel suo programma politico la costituzione di un progetto chiamandolo "Il posto delle donne". Saranno presenti, infatti al convegno, i consiglieri Valentina Vadi, relatrice, oltre a Massimo Baldi, Monia Monni e Francesco Gazzetti.

Da qui il nome del convegno, proprio per richiamare il percorso appena iniziato ed inaugurato in regione toscana con la giornata nazionale dedicata al voto alle donne. All'interno dell'Atrio del Museo Marini vi saranno esposte opere dell'artista Rossella Baldecchi inerenti il tema trattato, il volantino ne ricorda una particolarmente significativa.

"L'idea di allestire una mostra con le opere di Rossella – dice Gramigna – è nata in me dopo aver visitato una sua personale. Rossella è una artista con grande capacità evocativa, riesce a trasmettere e regalare emozioni, ed e ciò che voglio per questa giornata. Vorrei che venisse ricordata con sensibilità e interesse".

Di recente Antonella Gramigna ha recapitato alla Ministra Boschi, che ha da poco la delega alle pari opportunità, su sua espressa richiesta un documento redatto con esperti contenente una relazione su quanto debba necessariamente essere messo in atto per le buone azioni di Governo in tema di Politiche di genere. Il tavolo dell'Osservatorio è stato appena formato, la speranza è che possa iniziare a lavorare e dare segnali importanti. Ce lo aspettiamo, come donne, mamme, uomini, padri e famiglie.

[comunicato – litaliaintesta]

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