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I redditi in nero dell'ex non contano ai fini del tenore di vita perché non si può avallare l'illecito

Conseguenze solo fiscali e penali per le entrate non dichiarate, delle quali ha beneficiato l'intera famiglia in costanza di matrimonio. L'investigatore deve testimoniare sulla prestazione non fatturata - Sentenza, 25 Ottobre 2016

Irrilevanti, almeno ai fini del giudizio di separazione.
Non contano i redditi in nero dell'ex coniuge dei quali ha beneficiato tutta la famiglia in costanza di matrimonio: impossibile tenerne conto per la determinazione del tenore di vita goduto perché il giudice non può comunque avallare comportamenti di natura illecita.

E l'investigatore privato che sostiene di aver accertato una prestazione non fatturata dal coniuge deve andare davanti al giudice a testimoniarlo. È quanto emerge dalla sentenza emessa il 24/10/2016 dal tribunale di Milano.

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