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Enrico Vignati: un sindaco in prima linea

e per fare questo è necessario essere presenti nelle scuole, per trasmettere un nuovo modello di cultura e di comportamenti.

In occasione dell'Incontro sui temi di " Donne, economia e territori" promosso dagli Stati Generali delle Donne in collaborazione con il Mise, che si svolgerà a Roma il 18 Novembre, si proporrà di redigere un documento finale da consegnare al Governo e si stabiliranno reti per progettare azioni sui territori. Proprio in questa direzione sarà fondamentale la presenza delle molte amministratrici pubbliche. Ma anche amministratori "illuminati" che della differenza di genere ne hanno fatto un impegno concreto. Fra loro Enrico Vignati, sindaco di Inverno e Monteleone, Bassa pavese, membro del Consiglio direttivo dei piccoli Comuni italiani.

Sindaco Vignati, fra le varie questioni da affrontare per effettuare nel concreto una parità tra generi, di valorizzare le differenze, c'è anche quello di insegnare un nuovo modello culturale. I ritardi che ancora sussistono in tal senso sono evidenti e si manifestano, in particolare e purtroppo, nell'aumento degli episodi di violenza. Ci può dire cosa ne pensa?

Questa è sicuramente una questione di cui tutti ne parlano ma veramente pochi fanno qualcosa di concreto per risolverla. Ritengo che un'Amministrazione Pubblica debba informare adeguatamente, educare e monitorare, e per fare questo è necessario essere presenti nelle scuole, per trasmettere un nuovo modello di cultura e di comportamenti.

Lei come si è mosso?

Da dieci anni seguo con particolare attenzione il grave problema della violenza sulle donne. Da alcuni anni con il programma dal titolo "Dai voce al tuo silenzio" presso le scuole primarie e secondarie di primo grado, partendo volutamente dai più piccoli, con un gruppo di psicologi con i quali collaboriamo operiamo, oltre all'informazione e all'educazione scolastica utilizziamo ciò che immediatamente colpisce la gente, la simbologia.

Ritiene che un intervento come questo sia esaustivo a livello di pubblica amministrazione?

No, certo ma questo è un importante primo passo che stiamo attuando oramai da alcuni anni.

Avete comunicato il vostro impegno con qualche segnale comunicativo?

Si, nella nostra sala Consiliare ad esempio è presente "Posto Occupato", riservato a quella donna vittima di violenza che sarebbe stata seduta proprio li se non fosse stata privata della propria vita. Ed ecco perché il 26 novembre poseremo una Panchina Rossa nel nostro parco comunale, di fianco alla casetta dell'acqua. L'acqua fonte di vita vicino a chi questa vita non ce l'ha più.

Per tornare al prossimo incontro del 18, dopo aver girato l'Italia per raccogliere le voci delle donne, le proposte, le criticità e aver poi interagito con 981 donne/uomini del mondo provenienti da 35 paesi nella Conferenza Mondiale di settembre 2015 che ha prodotto la Carta delle Donne del Mondo, legacy della Carta di Milano di #Expo2015, già in diffusione sui territori, gli Stati Generali
delle Donne pensa che sia arrivato il momento di tradurre in pratica le azioni proposte. In questa direzione chiederà il supporto, il parere e la concretezza delle sindache, delle assessore, delle amministratrici,delle imprenditrici, libere professioniste e lavoratrici autonome per far diventare reale sui territori "Il Patto per le donne" ed inserirlo nei Patti che il Governo ha siglato con molte Regioni e Città, per trovare opportunità, per creare lavoro e nuove imprese per le donne e con le donne nel percorso che abbiamo avviato verso #Matera2019.
Quale sarà la sua risposta?

Continuare l'impegno che ho voluto prendermi già da tempo e che è stato quello di far approvare a tutti i piccoli Comuni italiani la "Carta delle Donne del Mondo", con il benestare dell'Associazione Nazionali Piccoli Comuni ed in particolar modo della nostra Presidente Franca Biglio, una grande donna".

m.a. il Portale delle Donne

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