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Bruxelles impedisce di negare il bonus bebè alla mamma extra Ue con il permesso unico di lavoro

Discriminatorio lo stop deciso dall'Inps perché l'assegno di natalità costituisce una prestazione di sicurezza sociale secondo i principi eurounitari: va applicato il principio di parità di trattamento - Ordinanaza, 6 Dicembre 2016

Discriminatoria. Così è la condotta dell'Inps che nega il bonus bebè alla mamma extracomunitaria titolare di un permesso unico di lavoro della durata di due anni: l'assegno di natalità di cui al comma 190, articolo 1, della legge 190/14 costituisce infatti una prestazione di sicurezza sociale che rientra nell'ambito di applicazione del regolamento europeo 883/04: si deve dunque applicare il principio di parità di trattamento previsto dell'ordinamento eurounitario.

È quanto emerge dall'ordinanza 32195/146, pubblicata il 21 dicembre dalla sezione lavoro del tribunale di Milano.

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