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Il sequestro del cane può scattare non solo per i maltrattamenti ma anche per "l'abbandono" in giardino

Irrilevante l'affetto del proprietario che non pulisce e permette il continuo abbaiare degli amici a quattro zampe: interessi dei vicini di casa da tutelare - Sentenza, 22 Dicembre 2016

La Suprema corte torna a parlare dei diritti degli animali con una sentenza destinata a far discutere. D'ora in avanti sarà possibile il sequestro preventivo dei cani "abbandonati" ad abbaiare nel giardino e in precarie condizioni igieniche, a prescindere dall'affetto nutrito dal proprietario. I vicini di casa devono infatti essere tenuti indenni dal disturbo arrecato dagli animali e dai cattivi odori.

Questo, in sintesi, quanto affermato dalla Cassazione che, con la sentenza n. 54531 di oggi, ha confermato il sequestro preventivo di tre cani, lasciati nel cortile dalla proprietaria in condizioni igieniche precarie.

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