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No alle spese straordinarie incluse a forfait nell'assegno perché si rischia di penalizzare i figli

Determinare a priori esborsi che per natura non sono prevedibili né quantificabili può risolversi nel privare i minori di apporti importanti se il genitore beneficiario non ha i mezzi per fronteggiarli - Sentenza, 23 Febbraio 2017

Includere in via forfettaria sull'assegno le spese straordinarie impreviste e non quantificabili in anticipo significa privare, potenzialmente, la prole di importanti apporti (ad esempio, frequentare uno sport o partecipare a una gita scolastica) laddove il genitore beneficiario non abbia sufficienti risorse economiche per fronteggiare tali costi.

Lo stabilisce il Tribunale di Trento con la sentenza 873/16, pubblicata dalla sezione civile.

Per esborsi straordinari vanno considerati non solo quelli destinati "a far fronte ad eventi imprevedibili ed eccezionali, ma anche quelli non quantificabili e determinabili in anticipo o comunque di apprezzabile importo rispetto alle capacità economiche dei genitori". Pertanto, la scelta di includere le spese straordinarie non determinabili da subito "in via forfetaria nell'ammontare dell'assegno ordinario potrebbe privare la prole di indispensabili apporti, ove il genitore beneficiario del detto assegno sia privo di adeguate risorse patrimoniali, e quindi rivelarsi in contrasto con il principio di proporzionalità sancito dall'articolo 337 ter Cc. e con quello dell'adeguatezza del mantenimento".

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