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La memoria in versi: La maschera


Non era una modella della carta patinata,
eppure era una Star, la maschera dell'Astra,
la donna con le puppe che tiravano la veste
mentre con la torcia illuminava i posti liberi.

Era, invero, una pioniera degli attuali buttafuori
che zittiva, con la luce e con la ghigna,
gli schiamazzi maschi che disturbavano le scene
del film domenicale, unico svago dell'inverno.


"La donna era molto seria, alta e austera. Accompagnava le persone nei posti liberi senza salutare e quando decideva di far smettere il baccano fatto dai ragazzi si avvicinava al buio e per non disturbare la proiezione intimava a gesti di tacere o di uscire. Tutti dai più grandi ai più piccoli la temevano" (a.p.)

Immagine: La maschera al cinema, olio su tela, di Alberto Sughi, 1958.

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