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La memoria in versi: La merciaia

di Alessandra Palombo

Marina, bassa e tozza,
fu l'ultima merciaia
ad abbandonare
i bottoni nei barattoli,
le lane nei cartoni,
le sigarette di cotone
nei cassetti polverosi
tra i quali si spostava
con passo da matrona;
con lo scialle sulle spalle,
uno spillone nella treccia,
aveva riunito un tesoretto
in un locale semibuio,
quasi ottocentesco,
che non valeva due lire
all'apparenza.

"Marina ha vissuto a lungo e sino a tarda età è stata nella sua bottega un po' buia , colma di stoffe, gomitoli di lana, strofinacci e biancheria di ogni tipo. Il bancone di legno aveva dietro una lunga serie di cassettini dove teneva sigarette di filo e tanti tanti tipi di bottoni." (a.p.)

Nella foto: Egidia Torchiani sull'uscio della sua merceria, 1956 a Maggianico, Lecco (a.s.)

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