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Suocera condannata per le offese all'onore della nuora davanti ai figli perché i bimbi possono ripeterle

Si configura la comunicazione con più persone ex articolo 595 Cp: i bambini possono cogliere la portata lesiva al di là dello specifico significato delle parole e rendersi strumento di propagazione - Sentenza, 30 marzo 2017

Scatta la diffamazione per la suocera che offende l'onore della nuora davanti ai suoi nipotini, anche se i bambini hanno solo due e quattro anni. E ciò perché si configura comunque "la comunicazione con più persone" che costituisce un elemento essenziale del reato ex articolo 595 Cp: i bambini, infatti, tendono a ripetere le parole sentite dagli adulti e, anche se non ne comprendono fino in fondo il significato specifico, possono coglierne la generica portata lesiva e rendersi potenziale strumento di propagazione dei contenuti diffamatori. È quanto emerge dalla sentenza 16108/17, pubblicata il 30 marzo dalla quinta sezione penale della Cassazione.

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