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Sì all'attenuante se il giudice non spiega perché è insufficiente il risarcimento accettato dalla vittima

Sconto di pena in cambio di denaro alla parte lesa anche nelle molestie sugli under 14: ricorso accolto in quanto manca la motivazione sul danno alla vita di relazione, che non risulta automatico - Sentenza, 13 aprile 2017

L'attenuante all'imputato per il risarcimento del danno ben può scattare anche per i reati sessuali.

E quando la parte lesa accetta la somma versata prima del processo sta al giudice spiegare perché l'importo non è sufficiente a ristorare il pregiudizio non patrimoniale patito dalla vittima, anche quando si tratta di un minore di quattordici anni. In particolare va motivata la lesione patita dalla persona offesa nella vita di relazione, che non ricorre automaticamente nell'abuso sessuale sul minorenne.

Lo stabilisce la Cassazione con la sentenza 18483/17, pubblicata il 13 aprile dalla terza sezione penale.

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