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Chi paga cosa nel mantenimento dei minori per l'Osservatorio sulla giustizia civile?

Risposta: «L'assegno di mantenimento serve a soddisfare le esigenze correnti del minore di natura primaria: alimentari; abitative; di cura della persona e di abbigliamento; di natura sanitaria, scolastica e parascolastica, come emerge dalle indicazioni del documento adottato dal gruppo famiglia e minori durante l'assemblea nazionale degli Osservatori sulla giustizia civile

Conseguenze: "Rientrano nell'assegno: vitto (dunque anche mensa scolastica); contributo per affitto e bollette; visite pediatriche di routine e medicinali da banco; tasse scolastiche, cancelleria, gite senza pernottamento; abbonamento bus e metro; parrucchiere ed estetista; ricarica del cellulare".

Modalità: "Il contributo a carico del genitore non collocatario o non affidatario ha natura alimentare e va frazionato in dodici rate annue, salvi diversi accordi liberamente sottoscritti dalle parti nel rispetto del principio di proporzionalità".
Eccezioni alla regola: "Tutte le spese extra assegno devono essere documentate: non richiedono il previo accordo fra genitori e sono rimborsabili pro quota, in quanto caratterizzati da obiettiva necessità, gli esborsi di natura sanitaria, scolastica ed extrascolastica. Inammissibili le compensazioni fra le somme dovute per spese extra e l'assegno mensile di mantenimento e viceversa".

Casistica:

Pubblico e privato
Non serve il previo accordo fra i genitori su spese extra come quelle per gli occhiali e le visite specialistiche prescritte dal pediatra o dal medico di base effettuate nell'ambito del sistema sanitario nazionale, compresi ticket e farmaci consequenziali. Da concordare invece gli esborsi per i trattamenti sanitari in ambito privatistico.

Tassa universitarie
Rimborsabili pro quota "in relazione alla loro obiettiva necessità" tasse e testi universitari oltre che pc e tablet per usi scolastici con costi da rapportare alle condizioni economiche della famiglia e alle possibilità economiche e patrimoniali dei genitori.

Scooter e sport
Se lo scooter o la mini-car del minore è comprato al minore di comune accordo fra i genitori va di default il rimborso dei relativi costi, compresa la manutenzione ordinaria e straordinaria di meccanica e carrozzeria, più bollo e assicurazione. Idem vale per i corsi sportivi.

Ripetizioni e baby sitter
Richiedono invece l'accordo fra i genitori spese come visite mediche non urgenti, lezioni private per scuola e università, iscrizione a istituti privati, stage, corsi di lingua o di musica e baby sitter post separazione. Alla domanda scritta del collocatario l'altro genitore deve rispondere entro dieci giorni nella stessa forma motivando l'eventuale dissenso.

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