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Il sorriso di Julia simbolo di tutte noi

Il volto dell'Altro, i filosofi hanno parlato di questo concetto. Sì, perché il volto non è solo un'immagine ma è ciò che appare di qualcosa che sta sotto, di qualcosa di sconosciuto agli altri: il volto è l'aspetto esteriore di un mondo interiore. Pensando ai volti femminili celebri e non, essi sono un aspetto capace di unire idealmente tutte le donne: le loro emozioni, i loro pensieri e tutto ciò che amano o che le preoccupa. Tutti noi siamo oggetto di pettegolezzo, uno spiacevole problema che attanaglia non solo le dive, un brutto vizio che a volte conduce a situazioni di forte sofferenza. Pensiamo a quando ad esempio qualche amico disgustoso ci infama solo perché lo abbiamo allontanato dalla nostra vita, magari perché ci tradiva.
Julia Roberts, un'attrice per nulla diva, è bella come una donna qualunque, simpatica e raffinata; ha un sorriso che esprime luce, calore: ti immagini sia una donna in pace con se stessa. E a quanto pare lo è, ha infatti recentemente dichiarato che alla soglia dei cinquant'anni ci sta arrivando serena perché l'età è solo uno stereotipo. Non vorremmo pensarla anche noi così? Chissà quanti non credono a queste dichiarazioni perché Julia è una privilegiata e i suoi cinquant'anni non sono gli stessi di quelli ad esempio di un'operaia.
Sarà davvero sincera o si tratta del sorriso impostato di un'attrice? Ecco, volendo si può sparlare su tutto e rovinare anche una bella immagine femminile capace di farci stare bene se solo ci fermiamo pochi minuti ad ammirarla. Possiamo concludere dicendo che il pettegolezzo rovina il volto perché attacca il mondo sconosciuto vivo dentro ogni persona senza curarsi del fatto che, oltre il volto, c'è il sacro dell'interiorità che mai andrebbe oltraggiato.

Maria Giovanna Farina ©Riproduzione riservata

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