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Siamo ciò che mangiamo...


"Senza olio di palma", una dicitura che è diventata un tormentone pubblicitario su cui molti scherzano. Ma c'è poco da ridere perché questo olio è dannoso, definito dagli esperti che sanno parlare al popolo come "ottura arterie", è una sostanza da cui è meglio star lontani.
Ammettiamo che l'allarme fosse esagerato, perché rischiare? Un grande applauso alle aziende che lo hanno eliminato dai prodotti da forno, dai biscotti e da tutti quegli alimenti che vanno in bocca e poi nel corpo dei bambini. Purtroppo, parlando da tanti anni di questo argomento, molto prima quindi dell'attuale decisione di suggerire il consumo e l'utilizzo di altri oli come quello di girasole e meglio ancora quello extravergine di oliva, sono stata spesso trattata come una rompiscatole fissata sulla sana alimentazione e considerata con sufficienza dalle persone a cui ho fatto questo discorso. Un'insegnante, in particolare, mi disse, riferendosi ad un noto alimento tuttora in commercio con questo olio, - Ma non puoi toglierci questo piacere! -
A parte il fatto che da una docente mi aspetterei maggior presa di distanza da certi stereotipi, se un cibo fa male alla salute va eliminato dalla dieta anche se è diventato uno status symbol, e poi sono proprio gli stereotipi a rovinare le menti portandole all'incapacità di pensare autonomamente. Detto ciò, sottolineo che esistono in commercio tanti alimenti con ottimi ingredienti, perché non sceglierli? Siamo liberi di farlo, perché rinunciare alla libertà?
Attenzione ai panettoni, ora che siamo prossimi al Natale, ne esistono tantissimi con ottimi ingredienti, ma non scordiamo di leggere le etichette per controllare che ci siano burro e uova fresche…

Maria Giovanna Farina

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