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Roma, 16 dicembre - Presentazione del libro La città della cura.

Ovvero, perché una madre ne sa una più dell'urbanista di Annalisa Marinelli 

sabato 16 dicembre

Ore 18.00
Sala delle Colonne

Ingresso libero

Ne parleranno con l'autrice:

Bianca Campli, storica dell'arte
Marcella Cossu, storica dell'arte della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma ospita la presentazione del libro di e con Annalisa Marinelli "La città della cura. Ovvero, perché una madre ne sa una più dell'urbanista", edito da Liguori Editore.

La città della cura è la città dei corpi nella loro plurale vulnerabilità, con le loro relazioni e la loro fame di bellezza. Le nostre città sono ancora molto distanti da questo traguardo. Quello che manca sembra essere proprio uno sguardo capace di partire da un altro paradigma, un modello che tenga conto delle relazioni che reggono in equilibrio l'integrità della vita delle persone.

La cura è il paradigma necessario che offre insieme un punto di vista privilegiato sulla città e un modello di governo capace di operare nella complessità cui quello sguardo apre.

Non può esserci città della cura senza una civiltà della cura condivisa tra donne e uomini; questo testo ha l'ambizione di scindere le competenze della cura dall'idea di "femminile" e dal destino delle donne e vuole far prendere parola politica alla cura. A partire dall'esperienza della cura è possibile dire una parola autorevole sulla città, sui suoi tempi e i suoi spazi, affrontare il progetto urbano con un sapere differente.

Annalisa Marinelli indaga dal 1996 il tema della cura che ha scelto come lente per lo studio della città. La città è la sua passione di architetta, ma anche umana, civica, sociale e politica. Fa tesoro del suo sguardo parziale di donna e pratica la curiosità come la forma più divertente di "cura" verso l'altro, verso il mondo. Per Liguori ha pubblicato anche: La grammatica del quotidiano in Architetture del desiderio a cura di Bianca Bottero, Anna Di Salvo, Ida Farè (2011); Etica della cura e progetto (2002).

Bianca Campli è storica d'arte, disciplina che ha insegnato per 35 anni nell'Istituto Statale d'arte della sua città, Vasto. Dal 1995 al 2009 ha insegnato Storia dell'arte c/o l'Accademia dell'immagine de L'Aquila. Attualmente è impegnata in attività di volontariato culturale con l'Università delle Tre Età di Vasto, dove cura da un quindicennio un corso di Storia dell'arte e organizza varie attività con il Club per l'Unesco di Vasto di cui è Presidente.

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