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Ed è ancora colpa di Eva ...

Quando un amore finisce le sofferenze sono cocenti e l'ascolto del nuovo singolo di Mina&Celentano dal titolo, "Eva", mi ha dato da pensare. E pensare a volte fa male… Una storia d'amore che si chiude, che si sciupa, provoca un senso di smarrimento e il brano lo mette bene in rilievo sia con la musica che con l'incedere vocale, ma poi se ascolti le parole ti accorgi che nel doppio senso il nome Eva è stato scelto apposta e i rimandi al Giardino per antonomasia sono inequivocabili: sia quando canta Mina sia quando gorgheggia Celentano. E allora ti chiedi come possano dire ciò che stai ascoltando. Si può capire lui, un maschio per cui dare la colpa alla donna fa parte della "cultura", anche se si tratta della prima donna, non scordiamolo, la madre della stirpe umana secondo la Bibbia. I due cantanti alludono a lei non troppo velatamente. "Per colpa di Eva", ripete Celentano, la sua condizione maschile sarebbe la sofferenza, una dichiarazione che mi aspettavo fosse smentita da Mina qualche strofa dopo. Invece no. Lei canta "Eva, accidenti a me la mia vita grama", insomma se la prende anche lei con la povera Progenitrice e questo è il punto inammissibile.

Il messaggio è terribilmente sempre lo stesso: la colpa della caduta umana è della donna e anche se per la religione la macchia del peccato è stata lavata dal battesimo, si continua con lo stesso stereotipato riferimento senza accettare che Eva, al di là del credo, è la madre simbolica di tutti noi. È questo il modo di trattare la madre? Mi dispiace che Mina, una delle mie cantanti preferite da sempre, si sia dimenticata di quando cantava "Brava" che, oltre ad essere uno straordinario virtuosismo vocale, consegnava un messaggio forte e di buona considerazione di sé alle donne: Brava, brava, come sono brava, cantava. Invece adesso…

Maria Giovanna Farina ©Riproduzione riservata

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