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Roma, 16 febbraio - Presentazione del libro "Irene Brin. Il Mondo. Scritti 1920 - 1965" a cura di Flavia Piccinni

Galleria Nazionale, ore 18.00 Sala delle Colonne - Ingresso libero

Intervengono
Andrea Lupo Lanzara, Direttore dell'Accademia di Costume & Moda
Claudia Palma Direttrice dei Fondi storici della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
Sofia Gnoli Giornalista de La Repubblica
Flavia Piccinni Scrittrice

Letture dell'attrice Eliana Miglio

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, che ospita il Fondo Irene Brin, Gaspero del Corso e l'Obelisco, dedica alla scrittrice e giornalista un pomeriggio per svelarne il poliedrico talento. Nel corso della sua vita, Irene Brin fu infatti giornalista, scrittrice, gallerista, esperta di buone maniere e di pessime abitudini. Meglio di chiunque altro seppe raccontare con spietatezza e ironia il nostro Paese nel dopoguerra, spiegando agli italiani l'educazione, il gusto e lo stile. Incantò Leo Longanesi e Luigi Pirandello, scoprì Renzo Vespignani e Giacomo Balla, fu madrina del primo Pitti nel 1951 e divenne la prima corrispondente italiana per Harper's Bazaar. Proprio per questo, per illustrare la sua straordinaria complessità, figure apparentemente diverse si ritrovano per restituire luce al mosaico della sua incredibile esistenza. Al centro dell'incontro ci sarà la raccolta Il Mondo, recentemente pubblicata da Atlantide Edizioni, che per la prima volta raccoglie in un unico volume una selezione degli scritti firmati da Irene Brin nel corso della sua intera vita.

"C'è una Irene Brin bionda, diafana e trasparente come una guaina di cellofan e ce n'è un'altra bruna, compatta e notturna come un'ala di corvo. Ce n'è una classicheggiante, rotonda e compiuta come una quaglia; e ce n'è un'altra gotica, sottile e ritorta come un serpente. La Irene bionda parla, si veste e perfino pensa in maniera molto diversa dalla Irene bruna; la Irene rotonda si muove, si pettina e perfino scrive in maniera molto diversa da quella sottile" notava Indro Montanelli, raccontando il misterioso camaleontismo dell'autrice di origini liguri. Negli anni, decine di artisti e di scrittori hanno provato a svelare l'indole inafferrabile e misteriosa di Irene Brin, protagonista del Novecento poi inspiegabilmente dimenticata.

Andrea Lupo Lanzara, Direttore Accademia Costume & Moda che ospita il Premio Irene Brin, racconterà il legame della giornalista con la moda. Claudia Palma, Direttrice dell'Archivio Bioiconografico e dei Fondi storici della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, si concentrerà sul fondo Irene Brin, Gaspero del Corso e l'Obelisco per svelarne il legame con l'arte. Sofia Gnoli, giornalista de La Repubblica, affronterà il suo talento di giornalista di costume Flavia Piccinni, scrittrice e curatrice de Il Mondo, si concentrerà sul suo talento di narratrice. A scandire l'appuntamento ci saranno le letture dell'attrice Eliana Miglio, che per l'occasione interpreterà anche un brano inedito di Irene Brin.

Il Mondo

Da Coco Chanel a Greta Garbo, da James Joyce ai principi Mdivani, passando per luoghi culto come il Florida di Roma o le Giubbe Rosse di Firenze, e per attività perdute quali la Casa Line o la Cas Pas, Irene Brin ne Il Mondo (Atlantide, 2017) si mostra non solo la brillante autrice de Il Galateo e del suo dizionario, assunto come classico da migliaia di lettrici e appassionate, ma anche un'autrice dalla prosa raffinata ed elegante. L'ampia scelta di racconti e articoli suggerita dalla scrittrice e giornalista Flavia Piccinni

attraverso le prime edizioni di Usi e Costumi, Cose Viste, Le Visite e Il Galateo confermano come Irene Brin, ingiustamente dimenticata dopo la sua morte, non sia una semplice giornalista di costume, ma l'attenta interprete e protagonista di un preciso periodo storico. Una grande scrittrice che per la prima volta si svela attraverso un ritratto complesso, delicato e struggente, che ne mostra l' originale e moderno sguardo impietoso.

Info pubblico

Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

viale delle Belle Arti, 131 – 00197 Roma

orari di apertura: dal martedì alla domenica 8.30 – 19.30

ultimo ingresso 18.45

T +39 06 3229 8221

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