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Norma, Roma

Studentessa?
No.

Che lavoro fa?
Nessuno.

Scusi...come campa?
Non sono affari suoi...beh... di quello che mi danno i genitori.

Che cosa ha fatto fino ad ora?
Tante cose...ho studiato...varie cose...

Cioè?
Alla fine ho ottenuto il diploma magistrale e poi mi sono iscritta all'università.

Quale facoltà?
Psicologia.

Perché ha smesso?
Era un disastro...migliaia di studenti...non si riusciva ad ascoltare la voce del professore...poi erano tutti sfigati/e...venivano dal sud...mezzi di sinistra...si facevano le canne sulle scale...

Questi sono i motivi per cui ha smesso?
All'80%, poi diciamo che anche i programmi e le divisioni sono fatte male; ero incerta su quale specializzazione prendere...per dividere hanno fatto un pasticcio, creda.

Ed ora cosa pensa di fare?
Non lo so.

Mi permetto di osservare che...lei appare senza futuro.
E' probabile, non mi interessa. Voi grandi...

Voleva dire vecchi?
No; dico che non fate che pensare al futuro, a cosa fare domani, tra un mese, un anno, nella vita. Per me la vita è il giorno in cui mi alzo e poso i piedi per terra, poi finisce e ricomincio...ma non mi pongo altri problemi.

Lei...Norma... pensa che sia giusto vivere così?
Secondo i vostri schemi no, secondo me una cosa vale l'altra.

Posso dire cosa penso?
Se vuole...

A lei manca un progetto, un ideale, forse l'amore...
Senta... mi mancano tante cose ma fino ad oggi nessuno mi ha convinto o dato riposte...

Forse se le deve dare lei...
Senta...anche questa intervista mi ha...scocciato.

Mi dispiace, grazie e...ok, arrivederci

Marta Ajò, 2006

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