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Marika Casperini, Roma

Professione dietologa

Mi dicono che lei sia una dietologa tradizionalista...
Diciamo che il corpo è il miglior termometro...e le risposte sono sempre le stesse. Sono le diete che cambiano ma io non credo alla fantasia o all'improvvisazione...quando si tratta di prendersi cura di una persona bisogna stare molto attenti.

Ma le ricerche e gli studi...
Si; non bisogna essere chiusi ermeticamente alle novità. Conosco però tanti pazienti che
vengono da me dopo avere sperimentato diete elaborate e...diciamo particolari, senza avere ottenuto nessun risultato. Con me riescono a dimagrire ed io non sono 'il mago di Oz'.

In cosa consiste una dieta tradizionale?
Una domanda superficiale, mi scusi. Ogni persona ha bisogno di uno studio accurato che
tenga conto del suo peso, della sua vita e del rispetto della sua capacità di affrontare questo percorso che, diciamolo, è faticoso per tutti.

In che senso?
Nel senso che si priva un individuo del rapporto piacevole e conviviale con il cibo,
quello che gratifica la psiche, appaga la sensazione di vuoto e spesso relaziona con gli altri. Non sono cose da poco...

Oggi si parla di educazione alimentare...
Già; ma è difficile educare dopo che abbiamo contribuito a diseducare e disorientare con
messaggi e proposte controprucenti. Vogliamo parlare della pubblicità alimentare? Della pubblicità occulta? Della ricerca di continue novità da proporre?
E, in contrapposizione l'immagine mediatica del corpo umano, le riviste di moda, di
fitness...

...e chi più ne ha più ne metta...come difendersi?
Vuole una consulenza?

No, grazie e mi scusi...io volevo chiederle se il suo lavoro le piace.
Molto ed ho molte soddisfazioni; quando un paziente mi ringrazia...beh, sono contenta per
lui/lei e di me.

Come ha scelto questa professione?
Io sono stata una delle prime 'dietiste' in Italia; ho frequentato il primo corso
istituito per questa disciplina; eravamo pochissime ma in verità è stato un ripiego perché io avrei voluto fare medicina.

Come è stata la sua carriera?
Tocca un tasto dolente...
Era una nuova professione...gli ospedali che si avvalevano di questa figura erano due in
tutta Italia...alla fine ho dovuto optare per un lavoro in aziende paraospedaliere...e poi...non era come oggi.

Come è oggi?
Oggi la dietologa è ricercata da tutti, aziende pubbliche, private, mense aziendali e
scolastiche, enti comunali, studi medici, cliniche e molte hanno studi privati, molta clientela...

Capisco che c'è del rimpianto...
Si; nel senso che avrei voluto fare tante cose che allora non ho potuto fare...ma questo mi
ha consentito, forse, di dedicarmi meglio ai figli.

Una conclusione...
Oggi sono serena e ho ridotto la mia professione; faccio contenti i parenti, gli amici, e
gli amici degli amici...per il resto mi dedico ai miei animali e al giardino...

Mi fa una dieta ?
Certo, tradizionale...

Marta Ajò, 2007

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