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Nel divorzio congiunto le parti si accordano per affidare il cane alla moglie che è l'unica proprietaria

Gli ex si impegnano a eseguire il passaggio di proprietà all'anagrafe canina nelle condizioni recepite dalla sentenza che rinunciano a impugnare. Spese straordinarie: vale il protocollo col Foro

Quando la coppia si lascia a chi va l'amico a quattro zampe di casa?
Nel divorzio congiunto può trovare spazio l'accordo fra gli ex coniugi secondo cui il cane resta a lei, che è l'unica vera proprietaria. E la decisione convenuta fra le parti rientra nel novero delle condizioni che il giudice dispone facciano "parte integrante" della sentenza con cui si dichiara la cessazione degli effetti civili del matrimonio, esattamente come l'affido dei figli minori. È quanto emerge dalla sentenza 5102/18, pubblicata dalla prima sezione civile del tribunale di Roma (presidente estensore Franca Mangano).
Il tutto mentre in passato lo stesso ufficio giudiziario capitolino ha stabilito ad esempio che nel giudizio di separazione non può trovare cittadinanza la richiesta di affido del cane per "difetto di connessione" dal momento che il giudizio verte "sull'affido dei figli minori e sulle condizioni economiche" (cfr. sentenza 13284/16).

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