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Meglio soli che male accompagnati

di Maria Giovanna Farina

"Coltivare la solitudine, fin dalla giovane età: questo sarebbe un bellissimo esercizio filosofico ed emotivo". Così mi scrive Lucilla.

Questa considerazione mi ha fatto riflettere sul senso della solitudine e al contempo sulla nostra capacità di stare in coppia. Dobbiamo accontentarci di un amore qualsiasi? Meglio di no, questo accettare ci condurrebbe ad una solitudine interiore difficile da gestire. Accettare un amore qualsiasi col timore di non trovare il meglio, per paura di rimanere soli, convinti di non essere in grado di incontrare il partner più soddisfacente… sono tutti comportamenti che remano contro una vita gratificante. Meglio rischiare, ferirci per capire i nostri errori, per comprendere che la persona che abbiamo amato non era adatta a noi, meglio provare il dolore, superarlo per poi ri-nascere, che vivere nell'apatia. Che vivere in uno stato di finto equilibrio sperando di essere al riparo dalle delusioni.

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