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Assegnata alla madre la ex casa coniugale anche se la figlia va all'Università in un'altra città

La ragazza mantiene un collegamento stabile con l'abitazione: godimento dell'immobile da attribuire nell'interesse della prole. Padre a rischio-sanzione se non porta il minore dallo psicologo - Ordinanza, 12 ottobre 2018

La ex casa coniugale è attribuita alla madre anche se la figlia va all'Università in un'altra città.

E ciò perché la ragazza ha mantenuto un legame stabile con l'abitazione: il giudice, infatti, attribuisce il godimento dell'immobile tenendo conto in modo prioritario dell'interesse dei minori (o dei maggiorenni non autosufficienti dal punto di vista economico, come in questo caso).

Mai l'assegnazione dell'appartamento che è stato la residenza della famiglia può essere considerata una componente delle obbligazioni patrimoniali che scaturiscono dalla separazione o dal divorzio. Ancora: il padre rischia la sanzione pecuniaria se non accompagna il figlio ai servizi sociali per fargli seguire il percorso di sostegno psicologico disposto dal giudice. È quanto emerge dall'ordinanza 25604/18, pubblicata il 12 ottobre dalla prima sezione civile della Cassazione.

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