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Associazione Trama di Terre Onlus contro il decreto Pillon

Comunicato stampa su quanto avvenuto ieri sera (6 novembre) in consiglio comunale a Imola e sulla manifestazione che avrà luogo sabato 10 novembre, a Imola come in tutta Italia, contro il disegno di legge Pillon.

Martedì 6 novembre eravamo presenti e ben visibili al Consiglio Comunale dove sarebbe stato discusso un'ordine del giorno contro il disegno di legge Pillon su separazione e affido. L'ordine del giorno non è passato, con il voto contrario della Lega e l'astensione del Movimento Cinque Stelle.
Da sempre la nostra pratica politica femminista è stata quella di non tacere davanti agli attacchi contro le nostre vite, indipendentemente dai governi e dalle amministrazioni locali che si sono succeduti in questo Paese e in questa città. Soprattutto, non abbiamo mai permesso che nessun partito e/o istituzione potesse strumentalizzare il nostro agire rivendicando in ogni sede la nostra piena autonomia.
Avevamo accolto con favore l'arrivo della prima sindaca donna a Imola e ieri abbiamo assistito incredule sia alla discussione in aula sia al fatto che le donne presenti in Consiglio Comunale, organo istituzionale di questa città, abbiano permesso e tollerato il linguaggio violento e sessista del consigliere Carapia nei confronti di altre donne presenti, senza mai intervenire per pretendere rispetto verso le donne e verso le istituzioni rappresentate in primis da una donna.
Da parte nostra, continueremo a dialogare con le istituzioni rispettandone i ruoli ma pretendiamo non un debole ascolto e di comparire su un cartellone che presenta iniziative promosse dalle associazioni contro la violenza maschile sulle donne da parte dell'amministrazione comunale, bensì azioni concrete che agiscano nell'interesse delle donne della città.
Continueremo a fare ferma opposizione se le istituzioni non daranno risposte politiche a contrasto della violenza maschile, delle discriminazioni di genere e del razzismo.

Riportiamo di seguito il comunicato stampa in cui ribadiamo le ragioni della nostra opposizione al disegno di legge Pillon.

COMUNICATO STAMPA

10 NOVEMBRE 2018: MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO IL DDL PILLON

Trama di Terre promuove la mobilitazione nazionale di sabato 10 novembre contro il disegno di legge Pillon indetta dalla rete nazionale dei Centri Antiviolenza D.I.Re (Donne in rete contro la violenza - https://www.direcontrolaviolenza.it/perche-diciamo-no-al-disegno-di-legge-pillon/).
A Imola l'appuntamento è sabato 10 novembre alle 10 davanti al consultorio familiare (v.le Amendola, 8).

Insieme attraverseremo le strade della città per dire che questo disegno di legge va fermato perchè:

È CONTRO I DIRITTI CIVILI:
Considera come famiglia solo la famiglia eterosessuale composta da padre e madre, non tenendo conto che la società è cambiata e le famiglie possibili sono diventate tante e diverse tra loro. Ostacola il diritto alla separazione e al divorzio, aumentandone i tempi e i costi, limitando la libera scelta delle persone in nome dell'"unità familiare", imponendo la mediazione familiare a pagamento anche laddove ci sia violenza.

È CONTRO I DIRITTI DEI/DELLE MINORI:
considera i/le minori come oggetti che vengono spartiti a metà tra madre e padre, senza tener conto delle singole esigenze di ciasuno/a, del loro diritto alla stabilità, alla continuità, all'espressione delle loro esigenze, al loro essere soggetti di diritto. Significa riportare la genitorialità alla patria potestà, anziché al concetto di responsabilità condivisa sui figli e obbligare i/le figli/e a stare con il genitore che rifiutano. Il Ddl legittima la sindrome da alienazione parentale (PAS) che non ha alcun fondamento scientifico e che si traduce nell'obbligo per il/la minore di frequentare il padre maltrattante contro la sua volontà.

È CONTRO LE DONNE CHE DENUNCIANO VIOLENZA:
legittima l'utilizzo di figli e figlie come arma di ricatto dai padri maltrattanti contro le donne che vogliono separarsi. Non tiene conto della violenza economica: cancellando l'assegno di mantenimento si presuppone che i genitori lavorino e guadagnino allo stesso modo, ma sappiamo invece che le donne sono sempre più precarie e meno retribuite degli uomini. La dipendenza economica diventa così un ostacolo alla separazione per le donne. Obbliga le donne alla mediazione familiare con il proprio oppressore.

Per maggiori informazioni e approfondimenti è possibile rivolgersi al Centro Antiviolenza di Trama di Terre (v. Aldrovandi, 31, Imola – 3935596688 – antiviolenza@tramaditerre.org).

Aderiscono alla manifestazione: CGIL Imola, Rivolta Gaia Imola, associazione PerLeDonne, Associazione Extravagantis, Potere Al Popolo Imola, Gruppo Consiliare Imola Guarda Avanti, UDI Imola, Conferenza delle donne Partito Democratico, Rifondazione Comunista Imola.

Per ulteriori adesioni scrivere a info@tramaditerre.org

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