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Assegno e fitto di casa pagato all'ex che si è dedicata ai figli senza aumentare il patrimonio comune

Pesa la storia complessiva della coppia: contributo alla casalinga cinquantenne che per venticinque anni ha badato alla famiglia seguendo nei trasferimenti il coniuge, il quale pure non si è arricchito - Sentenza, 8 novembre 2018

Scatta l'assegno divorzile per la casalinga alla soglia dei cinquant'anni che per venticinque si è dedicata ai figli, anche se non ha dato un contributo al patrimonio familiare e a quello personale del marito: ormai non può procurarsi da sola adeguati mezzi di sostentamento e il contributo economico a carico della controparte è disposto per riequilibrare il divario economico fra gli ex.

E visto che la casa ex coniugale non è di proprietà spetta al marito pagare l'affitto dell'immobile assegnato alla donna fino a quando la figlia non diverrà indipendente dal punto di vista economico. È quanto emerge dalla sentenza 19367/18, pubblicata dalla prima sezione civile del tribunale di Roma.

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