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Ha due mamme perché in Italia non è proibito la bimba nata con la fecondazione in vitro reciproca

È escluso che l'ordinamento vieti la genitorialità omosex: madre non biologica da indicare nell'atto di nascita come secondo genitore dopo che la Cassazione ha detto sì all'adozione in casi particolari - Decreto, 8 novembre 2018

Ha ufficialmente due mamme anche la bambina nata con la fecondazione in vitro reciproca delle due donne: l'ufficiale dello stato civile deve indicare nel certificato di nascita la madre non biologica come secondo genitore e aggiungere il cognome di quest'ultima alla bambina.

E ciò come naturale sviluppo della giurisprudenza dopo che la Cassazione ha ritenuto legittima da parte della coppia omosessuale l'adozione in casi particolari di un minore ex articolo 44 primo comma lettera d) della legge 84/1983: non esiste d'altronde nell'ordinamento italiano alcun divieto al riconoscimento della genitorialità di coppie delle stesso sesso. È quanto emerge dal decreto pubblicato l'8 novembre dalla quarta sezione civile del tribunale di Genova.

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