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Dopo il 25 novembre la lotta continua, non spegniamo i riflettori sulla violenza maschile contro le donne

Trama di Terre

COMUNICATO STAMPA

Eravamo decine di migliaia sabato 24 novembre a Roma alla manifestazione nazionale di Non una di meno contro la violenza maschile sulle donne. Da Imola è partito un pullman di 50 donne di diverse età e provenienze determinate a non far passare sui propri corpi le politiche violente e patriarcali che si esprimono nel disegno di legge Pillon su separazione e affido, negli attacchi alla legge 194 e al diritto di aborto, nel decreto Salvini che rende sempre più ricattabili le donne straniere.
La nostra lotta non si ferma e non vogliamo che, passata la risonanza della giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne, i riflettori si spengano e si torni a parlare di violenza maschile solo quando è già troppo tardi.

Come Trama di Terre, accanto al nostro lavoro pratico di accoglienza e lotta per vedere pienamente attuati i diritti delle donne, continueremo ad aprire spazi di riflessione e di confronto per indagare le origini strutturali della violenza all'interno della disparità di potere tra uomini e donne.
Il prossimo appuntamento sarà mercoledì 28 novembre, alle 20,30, al Cinema Centrale (via Emilia, 212, Imola) per la proiezione gratuita del film "Cosa dirà la gente" di Iram Haq. La regista, a partire dalla propria storia personale, racconta la lotta delle ragazze di seconda generazione per il proprio diritto di amare chi vogliono e la violenza cui vanno incontro quando si ribellano ai matrimoni forzati e alla legge dei padri. Nisha vive a Oslo, ha sedici anni e una doppia vita: in famiglia è una perfetta figlia di pachistani, mentre fuori casa è una normale ragazza norvegese. Quando però il padre la sorprende in casa di notte in compagnia del suo ragazzo verrà portata in Pakistan, contro la sua volontà. Il film racconta quello che c'è dietro le storie di molte ragazze che Trama di Terre accoglie. Ne discuteremo con le operatrici del progetto di contrasto ai matrimoni forzati di Trama di Terre.

Sabato 1 dicembre, alle 17 al Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre (via Aldrovandi, 31, Imola) avremo con noi Cinzia Sciuto, giornalista di MicroMega, per la presentazione del libro "Non c'è fede che tenga. Manifesto laico contro il multiculturalismo", edito da Feltrinelli. La laicità è l'insieme delle condizioni che permettono a diverse visioni del mondo di esprimersi in una società pluralistica. Condizioni che garantiscono la libertà di religione ma che allo stesso tempo stabiliscono princìpi, come la libertà per le donne di autodeterminarsi, ai quali non si può derogare in nome di nessun Dio. Finalmente un testo che descrive per filo e per segno l'importanza che ha per le donne di Trama di Terre difendere la laicità all'interno degli spazi interculturali.

Giovedì 6 dicembre, alle 18,30 al Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre, Sarà Fatto, illutrastrice e graphic desiner, presenterà "Se io fossi migrante. I 12 punti dell'accordo UE" dialogando di politiche migratorie europee e diritti delle donne migranti con l'avvocata Nausicaa Turco, consulente legale nel caso Open Arms.

Infine, giovedì 13 dicembre, dalle ore 20 al Cinema Centrale, si concluderà "Trame ribelli. Rassegna di incontri per liberarci dal razzismo e dalla violenza maschile sulle donne" con il concerto del coro "Trama di voci" e la proiezione gratuita del film "Ibi" di Andrea Segre. Il film racconta la storia di una donna del Benin attraverso le riprese fatte da lei medesima. In un limbo in cui non può né tornare a casa, né avere accesso a un permesso di soggiorno e ai diritti che ne conseguono, la vita di Ibi diventa un racconto esemplare di ciò che vivono molte donne migranti, costrette a girare il mondo per sopravvivere. Ne parleremo con le operatrici del Progetto Rifugiate di Trama di Terre.

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