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Una legge che toglie diritti, danneggia le più vulnerabili

di Linda Laura Sabbadini

Le donne potranno lavorare fino all'ultimo giorno prima del par­ to a seguito dell'emendamento della Lega della legge di Bilancio e fruire del congedo di materni tà di 5 mesi rutto solo dopo il parto. È una estensione della li­ bera scelta delle donne,dicono alcuni. In realtà si tratta di una vera e propria restrizione della libertà femminile perchè espone a pressioni e ricatti da parte del datore di lavoro le donne più vulnerabili , precarie e dipendenti nelle piccole imprese.
Dietro parole di modernità ,la libera scelta appunto, si celano insidie e passi indietro sul fronte dei diritti delle donne. E potrebbe essere solo il primo passo. Con questo approccio, secondo lo stesso criterio domani si potrà dire "lasciamo la libera scelta al­le donne se essere assenti tutti e cinque i mesi oppure se tornare a lavorare prima.
Ci sono tante donne nel mondo dello spetta­colo o in altre siruazioni che ricominciano a lavorare prima. Ma ,in genere,si tratta di donne che possono scegliere. Le norme servono per tutelare rutte e non solo le piùforti. Sono volte a re­golare il comportamento dei singoli e della collettività. In questo caso la norma garantisce alle donne il diritto a fruire di due o un mese di assenza prima del parto e tre o quattro mesi do­po ilparto.
E obbliga il datore di lavoro a garantirne la fruizione. Togliere l'obbligo di garantire l'assenza della donna nell'ultimo mese prima del parto apre la strada alla possibilità di pressio­ni e ricatti da parte dei datori di lavoro, che sono frequenti già oggi. Per difendere i diritti di tutte bisogna in primis verificare che la norma tuteli anche le donne più vulnerabili .Ebbene in questo caso non le tutela. Anzi le espone di più. Purtroppo sia mo un Paese dove le norme sulla gravidanza sono state per anni calpestate. Un Paese dove le di­missioni in bianco sono state molto diffuse, prima della re­ cente legge.
Indebolire gli obbli­ghi per i datori di lavoro sulla possibilità chele donne possano viversi in serenità il mese prece­dente al parto è un terribile pas so indietro e, in realtà , le rende meno libere. la maternità è una delle esperienze più belle della vita di una donna. Ciascuna deve poterla vivere liberamente e felicemente. Spero che le donne della Lega e del Movimento 5 Stelle riflettano e rivedano l'emendamento .Solo se sappiamo difendere i diritti delle più vulnerabili possiamo far avan­zare i diritti di tutte le donne.

Pubblicato su La Stampa, 07 dicembre 2018

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