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Qualche rapporto sessuale dopo la separazione non prova la riconciliazione fra le parti

Irrilevante la breve ripresa della convivenza senza la chiara volontà di ripristinare la vita coniugale. Niente assegno alla romena over 60 che sposò l'anziano: manca la prova che non possa guadagnare - Sentenza, 30 gennaio 2019

Non basta la breve ripresa della convivenza a integrare la riconciliazione fra coniugi che esclude il divorzio.

Persino la ripresa sporadica dei rapporti sessuali non risulta dirimente se manca la chiara volontà delle parti di ripristinare la vita coniugale.

E no all'assegno divorzile alla donna romena che ha sposato un uomo di quindici anni più grande: manca la prova che non possa guadagnare o percepire una pensione anche se ormai anche lei ha passato i sessanta.

È quanto emerge dalla sentenza 82/2019, pubblicata dalla prima sezione civile del tribunale di Siracusa.

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