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La mia storia di figlia

Premetto che non mi interessa parlare di partiti politici, quindi ciò che state per leggere è solo una considerazione filosofica-psicologica e umana. A proposito della sindrome da alienazione parentale, sapete cosa vuol dire essere figli di genitori separati che si son fatti la guerra? Io sì.

All'epoca, nel 1968, esisteva la patria potestà ossia il padre poteva decidere come gestire il minore in caso di separazione. Nel mio caso ho avuto la fortuna di essere assegnata ai nonni che, amandomi, hanno sostituito i genitori; nonostante la battaglia genitoriale e l'odio che mio padre ha cercato di instillarmi contro mia madre, non l'ho mai detestata.

L'inconveniente mi è costato parecchi anni di analisi e una volta guarita non solo ho potuto diventare quella che sono, ma l'ho anche "perdonato". Sapete cosa vuol dire non poter dire voglio bene a mia mamma? Questo è ciò che accade ai figli vittime di genitori egoisti e sconsiderati, mentre le condizioni nefaste del loro comportamento si abbattono sui più deboli: i figli.

Ecco perché quando si toccano certi argomenti non solo è bene essere cauti e umanamente comprensivi verso le vittime... se poi si è stati capro espiatorio lo si capisce ancor meglio.

Posso fingere che l'olio di palma non sia un alimento dannoso per le arterie, ma non che l'alienazione parentale non esista.

Maria Giovanna Farina

Tratto da La farina del mio sacco https://dellafarinadelmiosacco.blogspot.com/

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