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Milano, 14/15 marzo - Le giornate del cinema quebecchese

presso l'Istituto francese di Milano in corso Magenta (a ingresso libero) inaugurazione con la regista Renée Beaulieu Tornano a Milano "Le giornate del cinema quebecchese" Impetus - in perenne movimento il Québec al femminile: quattro registe donne, quattro storie al femminile che guardano il mondo

Uno sguardo al femminile in perenne movimento, forte e audace, innovativo e attuale, che interpreta i conflitti generazionali, religiosi e politici raccontando, per immagini, il rapporto tra madri e figlie, tra donne e lavoro, tra soprusi e violenza di genere, utilizzando il mezzo cinema per raccontare e interpretare i cambiamenti del contemporaneo.

Saranno questi i temi, gli omaggi e le tante realtà raccontante nella sedicesima edizione de "Le giornate del cinema quebecchese/Journées du cinéma québécois en Italie", la rassegna dedicata al nuovo cinema canadese del Québec - quest'anno dal titolo Impetus e dedicato alla regia al femminile che si terranno il 14 e 15 marzo presso l'Institut français Milano (corso Magenta, ingresso libero).

"Questa edizione – ha spiegato il regista canadese Joe Balass, curatore della rassegna - ha uno sguardo al femminile. Sono le donne spesso registe esordienti, a ricostruire le paure, a immaginare gli amori, a intuire le follie. In questo cinema che arriva dal Québec, le voci come sempre sono sussurrate, in una rapsodia di emozioni e di contraddizioni. Alla ricerca della felicità, tra il tempo perduto e quello immaginato, racconti di emancipazione, di sessualità, di solidarietà".

Il programma racconta il Québec al femminile con quattro registe donne, quattro storie al femminile che guardano il mondo con quattro lungometraggi e sei corti in anteprima sul tema della libertà sessuale e scientifica; sulle relazioni di una generazione, quella dei millennials, tra crisi esistenziali e rivoluzioni digitali e i nuovi rapporti madre e figlia. Un affresco contemporaneo, sperimentale e indipendente del Québec oggi che segue il filo rosso del titolo della rassegna "Impetus".

Inaugurazione e programma
Sarà la regista Renée Beaulieu (ore 19) a inaugurare il festival a Milano con la prima del suo film Les Salopes ou le sucre naturel de la peau sulla storia di Marie-Claire, una professoressa di dermatologia, madre felicemente sposata, con una dinamica vita sessuale segreta, impegnata in un nuovo progetto di ricerca sulla relazione tra le cellule della pelle e la sessualità (il film è stato premiato come miglior lungometraggio canadese al TIFF Toronto International Film Festival 2018). In programma il film Impetus di Jennifer Alleyn (15/03) che sarà presentato dal co-sceneggiatore Denis Lavalou. Tra documentario e fiction il film descrive i sentimenti dopo una forte delusione d'amore e riflette sull'origine del movimento e dell'impeto creativo (selezionato al Torino Film Festival del 2018). Tra i lungometraggi anche Claire l'hiver di Sophie Bédard Marcotte su una storia di una crisi, che affonda le sue radici nel disagio del contemporaneo, nella trasformazione tecnologica e digitale della comunicazione e delle relazioni sentimentali e Sashinka di Kristina Wagenbauer sulla storia di Sasha, una giovane musicista russa, che si vede improvvisamente piombare in casa la madre, alla vigilia del suo primo concerto da professionista.

Tra i cortometraggi in programma e selezionati per la 16/ma edizione: Fauve di Jérémy Comte, candidato agli Oscar 2019 nella sezione Miglior Cortometraggio: ambientato in una miniera a cielo aperto, due giovani si lanciano in un gioco di potere malsano, il cui unico testimone è la natura. E poi FY Éric di Geneviève Dulude-De Celles; Macrocosmic di Craig Commanda; Le clitoris di Lori Malépart-Traversy; Pile ou Face di Fernand-Philippe; Nouvel an di Marie-Ève Juste.

La rassegna è organizzata in collaborazione con il Conseil des arts et des lettres du Québec, la Société de développement des entreprises culturelles du Québec, la Delegazione del Québec a Roma, l'Ambasciata del Canada in Italia, il Conseil des arts du Canada, l'Institut français Milano e l'Institut français Firenze.

Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Il festival sarà un vero e proprio viaggio itinerante in Italia con le tappe a Firenze il 21 e 22 marzo, a Benevento (17, 18 e 19 marzo); Brescia (27 marzo), Palermo (16 e 17 marzo) e Siracusa (nel mese di marzo).

http://www.cinemaquebecitalia.com
Su Facebook: Cinema Quebec Italia
institutfrancais-milano.com

Institut français Milano
Corso Magenta 63 Milano
sala cinema: CinéMagenta63
Tel. 02 4859191

Ufficio stampa - Antonio Pirozzi – +39 339 5238132 www.pscomunicazione.it | ufficiostampapscomunicazione@gmail.com | mail info@pscomunicazione.it

PROGRAMMA Milano

Giovedì 14 marzo

Ore 19.00
FY ÉRIC di Geneviève Dulude-De Celles (6m / Colore / 2018)
Due amici si radono le gambe in modo da sembrare dei bellissimi diamanti.

LES SALOPES OU LE SUCRE NATUREL DE LA PEAU di Renée Beaulieu (97m / Colore / 2018)
Alla presenza della regista
Una madre e moglie felicemente sposata, Marie-Claire è docente universitaria di dermatologia. Conduce una vita sessualmente libera, che alcuni amici e colleghi considerano quasi sovversiva. La sua vita professionale e personale s'intrecciano, con il coinvolgimento in un progetto di ricerca sulla reazione delle cellule epidermiche all'eccitazione carnale. La regista esordiente, Renée Beaulieu, mette in scena una sessualità femminile consapevole, complessa e rivoluzionaria. Vincitore del TIFF Toronto International Film Festival 2018.

Ore 21.00
NOUVEL AN di Marie-Ève Juste (11m / b+n / 2016)
31 dicembre, al tramonto. Aspettando l'arrivo dei suoi amici, Florence, incinta di 37 settimane, si prepara a brindare al nuovo anno. Il vortice della festa la trascina velocemente. Lei brama un'ultima danza prima dell'arrivo dell'inverno e della sua nuova vita.

SASHINKA de Kristina Wagenbauer (78m / Colore / 2018)
Quando Sasha, una giovane musicista russa, si vede improvvisamente piombare in casa la madre, alla vigilia del suo primo concerto da professionista, nasconde agli amici e al compagno, sia il disagio, che la disperazione materna, da cui viene travolta senza pietà. Non c'é posto nella sua vita, per l'imprevedibilità e la follia della madre, immigrata recentemente dalla Russia. La giornata che saranno costrette a condividere, rivelerà a Sasha la vera identità e la profonda disperazione in cui si riflette il suo senso di estraneità. Sullo sfondo il panorama umano e architettonico di una Montréal pop, musicalmente dinamica nella sua dimensione unica di libertà e creatività.

Venerdì 15 marzo
Ore 19.00
MACROCOSMIC di Craig Commanda (4m / Colore / 2016)
L'universo di piccole anime che fanno parte delle nostre vite, catturato dalla telecamera di Craig Commanda, artista autoctono Anishnabe.

PILE OU FACE di Fernand-Philippe Morin-Vargas (16m / Colore / 2018)
Sconvolto all'idea di perdere la sua posizione, il sindaco uscente Joseph L'Hereux, rifiuta di accettare il risultato dello scrutinio elettorale del suo villaggio.

IMPETUS di Jennifer Alleyn (94m / Colore / 2018)
Alla presenza di Denis Lavalou co-sceneggiatore
Durante le riprese del suo film a New York, una cineasta montrealese si trova a interrogarsi sull'origine dell'impeto. Mentre cerca di reinvertarsi per superare una delusione d'amore, un evento inaspettato illumina il suo viaggio. Cinema dentro al cinema, in un effetto notte post-contemporaneo alla Truffaut, dove Montréal e New York, realtà e finzione, si contaminano e non si distinguono. Tra improvvisazione e messa in scena, l'attrice Pascale Bussière, interpreta spontaneamente il vortice di continui cambi di stile e di genere, sotto la direzione dell'amica e regista Jennifer Alleyn. Il film è stato selezionato al Torino Film Festival del 2018.

Ore 21
LE CLITORIS di Lori Malépart-Traversy (3m / Colore / 2016)
Le donne sono fortunate, possiedono l'unico organo del corpo umano, che è destinato solamente al piacere: il clitoride! In questo documentario breve d'animazione, divertente e istruttivo, si riscopre la sua anatomia ignorata e la sua storia poco conosciuta.

Fauve di Jérémy Comte (17m / Colore / 2018)
In una miniera a cielo aperto, due giovani si lanciano in un gioco di potere malsano, il cui unico testimone è la natura. Il film è stato selezionato agli Oscar 2019 nella sezione Miglior Cortometraggio.

CLAIRE L'HIVER di Sophie Bédard Marcotte (65m/ Colore/ 2017)
La debuttante Sophie Bédard Marcotte, gioca la carta di una Chantal Akerman in acido, mettendo in scena la storia di una crisi esistenziale, che affonda le sue radici nel disagio del contemporaneo, nella trasformazione tecnologica e digitale della comunicazione e delle relazioni sentimentali. A Montréal, la protagonista Clara, sopravvive a un difficile inverno, in attesa dell'annunciata distruzione della terra, a causa dell'impatto con un meteorite, minaccia spaziale apparentemente incontrollabile. Lo stile visivo intimista esistenziale dei piccoli gesti del quotidiano, tipico del cinema di Chantal Akerman, si mischia alle preoccupazioni della generazione dei millenials, con un esercizio narrativo audace e liberamente sperimentale.

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