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Come è faticoso discutere di prostituzione e maternità surrogata nei movimenti Le polemiche in occasione dell'Imola Pride. I nodi sono la GPA e la legge Merlin

di Monica Lanfranco


Come è faticoso discutere di prostituzione e maternità surrogata nei movimentiMartedi, 22/10/2019 - I fatti risalgono allo scorso luglio, e fotografano un nodo ancora assai stretto dentro al movimento delle donne e a quello Lgbt: la difficoltà di discutere senza censure e aggressività di due argomenti complessi e contemporanei come la prostituzione e la maternità surrogata.
Il 20 luglio scorso a Imola si è tenuto Imola Pride e il gruppo di Non Una Di Meno Conselice ha chiesto di parteciparvi e di poter leggere un comunicato di adesione, come si usa da anni in queste occasioni.
Dal momento che durante la manifestazione il microfono sarebbe stato sottoposto a supervisione dall'organizzazione, (viste le contestazioni ricevute dalle autorità l'anno precedente per degli interventi con bestemmie) il gruppo ha inviato il breve comunicato che intendeva condividere. Doveva essere un proforma, visto che all'interno dell'organizzazione del Pride il movimento NUDM è partner in tutta Italia, ma qualcosa è andato storto.
Le attiviste di Conselice hanno infatti ricevuto una comunicazione da parte di Rivolta Gaya, promotrice del Pride cittadino che, dopo aver esaminato il testo, ha chiesto di omettere due punti, ovvero quello sulla GPA e quello sulla legge Merlin.
"A giustificazione di questa 'censura garbata' - spiegano le attiviste di Conselice -, non argomenti di merito, ma il solo fatto che il loro gruppo di Rivolta Gaya è appena nato, è composto da pochi elementi, non hanno ancora discusso e preso una posizione su quelle tematiche, che sanno essere divisive".
Il risultato di questa decisione da parte dell'organizzazione del Pride a Imola è stato che NUDM di Conselice non ha partecipato alla giornata, ma non si tratta di un caso isolato.
Le stesse difficoltà sono state riscontrata in altre iniziative, come ad esempio a Pisa, sempre sui due argomenti: riguardo alla prostituzione il conflitto molto aspro tra sostenitrici della visione abolizionista e quella favorevole alla liberalizzazione della prostituzione come lavoro, sintetizzata dall'espressione sex workers si è manifestato nel nostro paese a partire dalla traduzione da parte del gruppo Resistenza femminista del libro di Rachel Moran Stupro a pagamento-la verità sulla prostituzione.
L'attivista irlandese è stata più volte contestata via web e durante alcune presentazioni del libro, tra queste una forte contestazione alla Casa Internazionale delle donne a Roma.
Certamente il clima generale in Italia è pessimo: il veleno dell'hate speech che si riversa quotidianamente nei social in primo luogo contro le donne con punte di misoginia inquietanti, per poi tracimare verso ogni tipo di diversità non può non influenzare anche il dibattito dei movimenti che lavorano per la trasformazione sociale.
Tuttavia decisioni come quelle di supervisionare e censurare non sono un segno di buona salute per movimenti che si dicono alternativi al sistema corrente. Sempre, quando si parla di corpo, sessualità e denaro si accenderà il dibattito e questo, se gestito in modo civile, è sempre un elemento dinamico e trasformativo dentro ai luoghi collettivi. Secondo due delle attiviste di NUDM Conselice, Federica Chiarentini e Sara Silvestrini, "il pluralismo d'idee e la libertà d'espressione non sono opinioni ma precondizioni essenziali per una società aperta al dialogo e accogliente nell'analisi di differenti prospettive ed idee senza corazze, muri o recinti di chiusura in difesa di non si sa bene quali interessi e convenienze. Nostro auspicio è un sistema sociale e politico garante dei diritti e dell'emancipazione della comunità Lgbt e della visione femminista su temi come l'autodeterminazione e l'utilizzo del proprio corpo senza intermediari - impresari, facili sponsor del mestiere d'altri o terzi attori fasulli paladini di libertà, che reclamando l'esigenza di profitto sopprimono ogni pensiero diverso, in una sorta di neo oscurantismo che ha al suo apice, incontrastato, il Dio denaro".

Di seguito, per conoscenza, il documento che le attiviste di NUDM avrebbero letto al Pride di Imola
MANIFESTO NUDM Conselice
VOGLIAMO UNA SOCIETÀ LIBERA DALLA VIOLENZA SESSISTA E DAI FEMMINICIDI CHE INSANGUINANO IL MONDO CON CIRCA 87.000 VITTIME ALL'ANNO, E CHE HANNO COME BERSAGLIO LE DONNE PER IL SOLO MOTIVO DI ESSERE DONNE.
VOGLIAMO DENUNCIARE IL SOFFITTO DI CRISTALLO IN CUI SPESSO VERSA LA CONDIZIONE FEMMINILE E CHE IMPEDISCE ALLE DONNE LA PIENA REALIZZAZIONE ED EMANCIPAZIONE LAVORATIVA E SOCIALE, A CAUSA DI OSTACOLI COME DISCRIMINAZIONI E MOLESTIE SUI LUOGHI DI LAVORO, GAP SALARIALI TRA UOMINI E DONNE, VESSAZIONI, DISPARITÀ E DISEGUAGLIANZE. CONSAPEVOLI DELL'INTRECCIO ED INTERRELAZIONE FRA I VARI MODELLI D'OPPRESSIONE E DI DISCRIMINAZIONE, DENUNCIAMO FERMAMENTE LA POVERTÀ, I TAGLI ALLA SPESA SOCIALE E ALLA SALUTE COSÌ COME LO SFRUTTAMENTO, LA VIOLENZA RAZZIALE E LA PERSECUZIONE NEI CONFRONTI DEI MIGRANTI E LE BARBARIE DELLA COLONIZZAZIONE IN AFRICA DA PARTE DELLE MULTINAZIONALI OCCIDENTALI.
VOGLIAMO L'EDUCAZIONE A UNA PLURALITÀ POTENZIALMENTE INFINITA DI DIFFERENZE, ANCHE PER QUANTO RIGUARDA I VARI ORIENTAMENTI ED IDENTITÀ SESSUALI: OGNI PERSONA È UNICA.
VOGLIAMO CHE VENGA ATTUATA AL PIÙ PRESTO UNA LEGGE CONTRO L'OMOTRANSFOBIA E CONDANNIAMO OGNI FORMA DI ODIO, VIOLENZA E DISCRIMINAZIONE NEI CONFRONTI DEI SOGGETTI LGBT+.
VOGLIAMO IL REDDITO DI AUTODETERMINAZIONE PER CHI DECIDE DI USCIRE DALLA VIOLENZA DOMESTICA MA ANCHE DALLA TRATTA DELLA PROSTITUZIONE (VALE PER UOMINI, DONNE, TRANSGENDER)
SIAMO CRITICHE VERSO LA GPA MA IN DIFESA DELLE FAMIGLIE ARCOBALENO. VIETARE LE TRASCRIZIONI PENALIZZEREBBE UNICAMENTE LE COPPIE OMOSESSUALI, SOPRATTUTTO MASCHILI, MENTRE LE COPPIE ETEROSESSUALI RIESCONO COMUNQUE AD AGGIRARE LA LEGGE IN QUANTO POSSONO SIMULARE LA GRAVIDANZA.
VOGLIAMO PROCEDURE PER L'ADOZIONE DI MINORI SEMPLIFICATE E RIVOLTE ANCHE ALLE PERSONE SINGLE.
NON DIMENTICHIAMO LA SENATRICE LINA MERLIN: PARTIGIANA, FEMMINISTA E ANTIFASCISTA COLLABORATRICE DI GIACOMO MATTEOTTI. LICENZIATA ED ARRESTATA PER AVER RIFIUTATO DI PRESTARE IL GIURAMENTO DI FEDELTÀ AL REGIME.
CONDANNATA AL CONFINO. MILITANTE PARTIGIANA, HA RISCHIATO IN PIÙ OCCASIONI LA VITA.CATTURATA DAI NAZISTI.
CO-FONDATRICE DELL'UNIONE DONNE ITALIANE.
LA LEGGE MERLIN NON SI TOCCA.
NUDM Conselice

NOIDONNE, 22 ottobre 2019

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