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Qualcosa si muove

...per le donne che vogliono entrare in politica. Nasce il MIDD.
A Loredana Pesoli, segretaria negli anni dal 2000 al 2003 della Commissione Nazionale per la Parità e le Pari Opportunità tra Uomo e Donna della Presidenza del Consiglio dei Ministri, 49 anni due figli, chiedo come mai ha preso la decisione di dimettersi dal partito (area liberaldemocratica) in cui per molti anni è stata militante e dirigente .
La decisione è nata dopo avere maturato l'idea che le donne hanno il diritto/dovere di impegnarsi per una maggiore e significativa presenza nei luoghi decisionali, non delegando più e mettendo al servizio della collettività e delle altre donne le loro esperienze e le loro competenze.

Come si impegnerà se non è più dirigente in una forza politica?
Da pochi giorni, sono Segretaria Nazionale di una nuova formazione politica.
Come mai ha maturato questo salto nel buio, valuta negativamente il risultato delle donne nelle ultime elezioni politiche?
Credo che il dibattito sulle quote rosa, seppure mal gestito, strumentalizzato, demonizzato e/o svilito dai media, abbia comunque mosso l'attenzione della opinione pubblica, tanto è il disastro nel nostro Paese in questo senso, ed abbia "costretto i Segretari dei partiti a candidare qualche donna in più nelle liste blindate, in posti di una qualche opportunità, ma ripeto, sono convinta che si siano sentiti costretti a farlo e non convinti.
Potremmo comunque essere soddisfatte?
Stando con i piedi a terra, il risultato non poteva essere migliore di così, viste le difficoltà che conosciamo bene; avere aumentato di 3,5 punti percentuali (salvo altri cambiamenti in corso) la nostra presenza complessiva tra le due Camere, è da considerarsi un dato positivo, ma certamente dopo tutte le nostre battaglie ed il pesante gap che ancora ci divide dagli uomini, e quanta aspettativa si registra nell'elettorato per una maggiore presenza femminile nelle assemblee elettive, come dimostrato da ricerche autorevoli, c'è da dire che è la classica montagna che ha partorito il topolino...
Cosa proporrebbe allora alle donne che volessero fare politica?
Senza essere in conflitto con alcuna delle modalità proponibili ( quote rosa, azioni positive all'interno dei partiti politici, premi, sanzioni e quant'altro) credo che occorra assumersi direttamente e senza intermediari la responsabilità di consegnare all'attenzione della pubblica opinione l'opportunità di elezione di un maggiore numero di donne nelle istituzioni e ovunque sia possibile competere, con lo strumento più democratico e partecipativo che conosciamo; un Movimento politico, un partito politico. Credo che nessuno possa non essere d'accordo sul fatto che i partiti politici, secondo la nostra Costituzione, siano la forma più democratica di partecipazione attiva alla politica ed alla formazione e selezione della classe politica, solo che praticamente mai, salvo rare eccezioni, essi sono condotti e gestiti da una dirigenza composta a maggioranza di donne e quindi finora hanno prevalso regole, simboli e modalità non confacenti alle donne, che spesso se ne allontanano o non hanno sufficiente visibilità e agibilità.
E' per questo che ha deciso di affrontare la mischia in prima persona?
Noi abbiamo costituito il MOVIMENTO ITALIANO DONNE PER LA DEMOCRAZIA PARITARIA -MIDD , di cui sono Segretaria Nazionale, ed abbiamo stabilito che per un certo numero di anni adotteremo, a fronte di una partecipazione aperta a tutti e a tutte, la scelta di una leadership femminile, così da dare alle donne la reale possibilità di cimentarsi nella esperienza della politica. Quindi insieme a me operano una Presidente, due Vice Segretarie Nazionali, una Segretaria Organizzativa, una Tesoriera, una Responsabile del Segretariato Sociale. Simbolo del Movimento è una mela divisa a metà, simbolo della ricerca della ricomposizione e dell'equilibrio, che è alla base della nostra azione politica e sociale, in presenza di un grande squilibrio tra i generi, che a volte si trasforma in intollerabile discriminazione.
Come pensate di rispondere in forma concreta a queste discriminazioni?
Nel Movimento, al dibattito e ad una consapevole formazione estesa ad ogni partecipante, dovrà seguire necessariamente la concreta partecipazione alle competizioni elettorali, con proprie liste e proprie candidature; naturalmente tutti/e coloro che concordano, e sono tanti stando alle stime di ricerca, sulla opportunità che siano di più le donne in politica perché il loro portato è la vera novità e la loro presenza può dare nuova linfa e nuove chances per nuove e diverse soluzioni ai problemi del Paese non potranno che condividere la necessità, dettata dai fatti, della nostra impostazione riguardo la leardership e la composizione delle candidature che saranno certamente più favorevoli alle donne, le quali sono ancora troppo poco presenti e visibili nei partiti politici tradizionali, nonostante le loro competenze, capacità e attitudini, negate da un sistema che certamente non premia il merito.
Se le cose sono andate così fino ad oggi c'è poco da essere ottimiste...
La consapevolezza del fatto che oggi si tratti di una priorità drammatica non ci costringe al pessimismo tant'è che prevediamo nel nostro Statuto un'analisi periodica dello stato dell'arte in tema di pari opportunità che ci consenta, come vorremmo, di modificare il nostro Statuto; sarebbe la nostra più bella vittoria, prendere atto del raggiungimento dell'obiettivo di una vera parità di accesso, di rappresentanza, di opportunità tra i generi.
Non pensa che questa iniziativa possa essere sottovalutata, magari boicottata (anche dalle donne che ormai hanno ottenuto una propria visibilità), peggio... irrisa...come a volte è avvenuto per le battaglie paritarie delle donne?
Il nostro riferimento esplicito alla DEMOCRAZIA PARITARIA comporta una particolare attenzione a tutto ciò che riguarda i diritti di partecipazione e cittadinanza, le nuove emergenze sociali e le nuove dinamiche economiche, quindi il nostro è uno sguardo a 360° sui problemi del Paese e del mondo ma soprattutto sarà lo sguardo delle donne che certamente non sono portatrici di un pensiero unico ma lo declinano comunque in un modo proprio e, vivaddio, diverso da quello maschile; quindi in aggiunta ed arricchimento al progetto di reali pari opportunità portiamo fortemente in politica la necessità di valorizzare le differenze, con un riequilibrio di genere nella presenza e nella rappresentanza all'interno della gestione della cosa pubblica, in sede nazionale, internazionale e locale, oggi più che mai di attualità.
Avete iniziato una campagna di adesioni?
Certo...presto potremo riunirci e chiunque volesse intraprendere questo cammino con noi...ci troverà ad accoglierla.
Chi è Loredana Pesoli
Dirigente Sincadale e Direttrice di un Fondo di Assistenza Integrativa e di Previdenza Complementare, Coordinatrice Nazionale delle Donne della Confederazione Italiana Dirigenti Quadri e Impiegati dell'Agricoltura; Responsabile delle Relazioni Istituzionali di ASSIST, Sindacato Nazionale Atlete Atleti Dilettanti
Dols, 2006
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