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Povere noi...siamo al top

...dello sfruttamento di una donna sicuramente non felice.

...dello sfruttamento di una donna sicuramente non felice, divorata dai mass media per questioni di droga, alcool e sesso; dallo sfruttamento di questa storia per il mondo editoriale e quindi dal cannibalismo della promozione pubblicitaria; dallo sfruttamento dell'immagine femminile, come concessione di sé stessa agli altri mercificatori; allo sfruttamento dell'industria che si rivolge alle donne con proposte imitative e di mala-educazione verso le giovani ragazze.
La vita spericolata di questa modella, diventa così un libro autobiografico che racconta confessioni piccanti sul suo stile di vita. Si parla di uno scandalo per uso di cocaina, del quale ci hanno sommerso i tabloid di tutto il mondo e dove ci verranno ancora una volta elencati i contratti milionari che ha perso per questo stile di vita.

La sua immagine seduta mentre sniffava cocaina in uno studio di registrazione dove aveva accompagnato il cantante fidanzato e che ha fatto il giro del mondo, altro non sembra che una delle tante ragazze che si fermano davanti ad una scuola, magari a fumare una sigaretta.

Perché non suscita pena ma solo curiosità?
Perché nessuno ha parlato dei suoi problemi anziché solo dei suoi vizi?
Perché, se ha perso dei contratti favolosi, non raccontare questo suo male di vivere che ne porta altri, forse anche più alti, per pagarsi ancora una volta la droga e il resto?
Poi ci sono gli aspetti licenziosi inevitabili quando si parla di una donna bella ed indipendente: la dipendenza dal sesso, il ricovero in una clinica specializzata nella "disintossicazione erotica, le confessioni piccanti e i nomi...di quelli che coinvolgerà per soddisfare la sete di curiosità di chi si sente infelice di non appartenere a quel pezzo di umanità!

Mistero sul compenso: si dice tra uno e due milioni di dollari .
Ecco, immagino che a questo punto tutti siano meno contenti di leggerlo.
Quanti di questi curiosi lettori mettono insieme il pranzo con la cena? Quante ragazze, altrettanto belle e forse anche intelligenti, non trovano lavoro? Quante sarebbero disposte a non vivere in quel modo dissoluto perdendo il senso delle cose migliori?

Povera top, dal nome di Kate Moss, che si riposa al clima della costa californiana, che ha bisogno di avere vicino adulatori e amici scrocconi per sopravvivere.

Povera Lila Grace, la piccola figlia, ancora più indifesa di questa indifendibile donna.

Questo gossip non può piacerci.
Dols, 2006
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