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Difendiamo il nostro "luogo" segreto

di Maria Giovanna Farina

A volte si afferma "Quella persona non la racconta tutta", lo si dice a proposito di chi immaginiamo abbia un segreto custodito gelosamente, in realtà in ognuno di noi esiste un angolo segreto e privato a cui nessuno può accedere, uno spazio dove nessuno è autorizzato a far luce. Chi ci dà l'impressione di celare un mistero, spesso è qualcuno che difende più di ogni altro lo spazio segreto.
Che cosa racchiude e a che cosa serve questo "luogo" personale? Per prima cosa dobbiamo chiarire che non si tratta di qualcosa di terribile o illegale, non stiamo parlando di chi mente spudoratamente agli amici o al partner o commette un crimine e lo nasconde per non pagarne il conto, ma ci stiamo riferendo a qualcosa di immateriale e legato alla parte più intima della nostra persona.
In questo luogo inaccessibile custodiamo certi pensieri che non vogliamo condividere, le sensazioni legate ad un incontro, la vera natura del nostro credere e desiderare.
Questa parte di noi è sacra, nel significato autentico di essere degna di rispetto, ed è molto utile all'equilibrio della nostra anima perché è l'ultimo scampolo di vera libertà, è la possibilità estrema di difendere l'interiorità dallo sguardo indagatore di chi ci vive attorno ed accanto. Anche dallo sguardo della persona che più amiamo questo angolo privato deve essere difeso, a volte può capitare di avvertire il desiderio di aprire anche questa finestra e buttare fuori ogni cosa, ma quasi sempre si finisce per lasciarla chiusa anche perché il contenuto di quel piccolo spazio è così poco concreto da essere difficilmente raccontabile, a volte anche a noi stessi.
Per concludere, non sentiamoci in colpa a causa del nostro terreno inviolabile, difendiamolo perché è salutare e soprattutto non pretendiamo di scoprire quello del partner, degli altri, nemmeno quello dei nostri bambini.

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