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Volti e storie del Novecento lombardo per il nuovo portale al femminile della Fondazione Kuliscioff

di Teresa Monestiroli

Frugare nella storia alla scoperta di documenti originali e curiosità è una delle attività che viene meglio in questi giorni di quarantena forzata dove la principale fonte cui attingere resta la rete. Ben vengano allora le iniziative che mettono un po' di ordine nel marasma online dando alle nostre ricerche un sentiero da seguire. È il caso di milanolacittàdelledonne.it, il portale dove perdersi leggendo e "guardando" la storia di alcune delle figure femminili che hanno contribuito con le loro idee, il loro talento, la loro determinazione e la loro impresa alla crescita culturale e sociale

L'iniziativa di Milano. Artiste e suffragette, scrittrici e benefattrici, patriote e sindacaliste, attiviste, intellettuali,scienziate e nobildonne illumina- te: un puzzle al femminile composto da settanta approfondimenti biografici dove personalità conosciutissime come Alda Merini e Franca Rame si mescolano a nomi meno noti come e Bianca Milesi, maestra giardiniera (appartenente al corrispettivo femminile della carboneria) che nel 1821 inventò la carta frastagliata, anche detta critto- grafico della grata, che sovrapponendosi alle lettere dei cospiratori permetteva di leggere messaggi in codice.

L'idea, racconta Marina Cattaneo, vicepresidente della Fondazione Kuliscioff che coordina il progetto, è "dare un volto alle tante don- ne che hanno fatto grande questa città, una faccia che spesso nessuno ricorda, legata a una breve nota biografica e da link che portano a ulteriori approfondimenti su siti come l'Enciclopedia delle donne o la Treccani. Sono tutte milanesi di nascita o adozione, scelte faticosa- mente fra le tante che si potevano ricordare, suddivise in nove capito- li tematici". Il progetto, realizzato in collaborazione con l'Unione femminile, doveva diventare una mostra in progress in cui ogni mese per tutto il 2020 la sede dell'Unione avrebbe ospitato i pannelli delle figure di spicco di ogni sezione, accompagnati da materiale d'archivio e dalle opere d'arte realizzate ad hoc da Chiara Corio che attualizzano i ritratti storici con collage coloratissimi. Le ordinanze restrittive che ci chiedono di stare a casa hanno spinto Cattaneo a riversare tutto il materiale su internet in atte- sa di aprire la mostra. Intanto, quindi, l'esposizione è virtuale: capito- lo per capitolo nelle prossimi setti- mane verrà completato l'intero percorso che comprende "la passione in una penna" (unico già terminato) con le giornaliste, le poetesse e le scrittrici, le partigiane, le risorgimentali, la stagione delle suffragette e dell'emancipazione, l'imprenditoria femminile, dalla parte del bisogno e dei fanciulli, della ricerca e delle professioni, le artiste, il sindacato e la politica. Con i ritratti delle protagoniste (alcuni d'auto- re concessi dai fotografi) e la possibilità di guardare materiale video extra come le interviste alle giornaliste viventi — il portale è dedicato esclusivamente a figure scomparse — o filmati storici come quello sulle suffragette d'Italia, lettere autografe, documenti d'archivio.

E così si naviga alla scoperta del- la storia di Maria Bianca Visconti,duchessa di Milano e fondatrice a metà '400 del primo ospedale per i poveri "Cà Granda", Ersilia Bronzini Majno, che istituì l'Unione Femminile e l'Asilo Mariuccia, Anna Kuliscioff, "dottora dei poveri", Rosa Genoni stilista creatrice del "Made in Italy", le sorelle Giussani, prime fumettiste donne ed editrici di Diabolik, Marisa Bellisario, prima donna a diventare amministratore delegato di una grande azienda, Maria Gaetana Agnesi, una delle più gran- di matematiche italiane, Fernanda Wittgens, storica dell'arte italiana e prima direttrice della Pinacoteca di Brera, Camilla Cederna, Giuseppina Pizzogoni, Sandra Mondaini e tante altre ancora.

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