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Lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Governo

Inviata dagli Stati Generali delle Donne

Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Al Prof. Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio

Al Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli

Alla Ministra Pari Opportunità Elena Bonetti

Al Presidente della Camera Roberto Fico

Alla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

Per conoscenza a Vittorio Colao e ai componenti della "task force" per la ricostruzione.

Agli organi di stampa

Gli Stati Generali delle Donne di ogni Regione italiana in collaborazione con centinaia di imprese femminili italiane e di libere professioniste, da subito in prima linea con task force di supporto nei territori per far fronte all'emergenza sanitaria e lavorativa svolgendo ruoli e funzioni determinanti per la tenuta sociale e la vita quotidiana e affrontando le nuove difficoltà di una nuova modalità di svolgimento del lavoro, oltre al lavoro di cura già abitualmente svolto,

ribadiscono

il proprio dissenso sulle modalità di reclutamento, svolgimento e comunicazione dell'impegno e della partecipazione delle donne che vivono in Italia per la cosiddetta fase di ricostruzione messe in atto dal Prof. Conte in questi giorni.

Non esiste in questa nuova Task Force una adeguata presenza delle donne tra i protagonisti economici, politici e scientifici della gestione della crisi COVID-19.

Nello specifico la recentissima Task force governativa risulta composta per l'80% da uomini, solo quattro donne su diciassette!

Occorreranno invece più donne per affrontare l'emergenza e la ricostruzione, più donne impegnate nel sociale, nell'imprenditoria, in politica, più donne che hanno un radicamento sui territori e quindi una conoscenza di quelle che sono le difficoltà da affrontare. La fase della ripartenza, che riguarda il futuro di tutte e tutti e le prospettive stesse del nostro Paese, non può prescindere dal talento e dal pensiero delle donne. E' doveroso condividere scelte e responsabilità, e affinché la ripartenza rappresenti un nuovo inizio, un'occasione di rinascita e di cambiamento ma anche un'opportunità per superare limiti e difficoltà economiche e sociali messi a nudo da questa emergenza drammatica, è assolutamente prioritario che la task force sia contaminata dal pensiero delle donne.

In questa fase, il nostro paese ha bisogno di cura, di quella condizione, di quel ruolo a cui storicamente le donne sono state relegate e che ora diviene l'imperativo categorico per uscire dall'emergenza e costruire il futuro.

È giunto il momento di riconoscere e sostenere il valore sociale ed economico del lavoro delle donne sulle quali, ancora oggi, ricade l'intera responsabilità del focolare domestico e del lavoro fuori casa.

E' l'occasione per un cambiamento positivo che porti al riconoscimento del lavoro delle donne e della loro funzione indispensabile per il bene, lo sviluppo, la crescita sostenibile, equa e solida del nostro Paese.

L' Italia che verrà ha bisogno del talento e delle competenze delle donne.

Il nuovo "Piano Marshall del 2020" dovrà avere la firma, la determinazione, la forza e le competenze di molte donne impegnate negli studi professionali, nelle imprese, nelle scuole, nel sociale e nel mondo del lavoro.

Abbiamo da giorni chiesto la necessità di attivare un insieme di competenze del mondo della scienza, dell'economia, della cultura, e della sostenibilità.

Il ruolo delle donne deve essere valorizzato e ascoltato ad ogni livello della scala decisionale per ricoprire incarichi rilevanti grazie alle nostre competenze, al nostro senso di responsabilità e alla nostra capacità di problem solving nell'interesse dell'intero Paese.

Noi donne professioniste, insegnanti, imprenditrici ci sentiamo prese in giro per le task force nascenti che non hanno tenuto conto della parte produttiva del nostro Paese: alla Task Force del prof. Conte si è affiancata la task force della Ministra Pisano - con pochissime donne - e poi quella della Ministra Bonetti, definita "Per un nuovo Rinascimento", i cui criteri e, soprattutto, la cui visione non ci sono chiari.

La nostra concretezza ci impone un richiamo forte alle Istituzioni, non per richiederne legittimazione, ma per dare uno sguardo di concreta e fattiva collaborazione per il duro lavoro che caratterizzerà i mesi che verranno.

Chiediamo

quindi che da subito, all'interno delle Task Force costituite e da costituirsi, si chiamino a raccolta donne che vivono nel mondo delle imprese, delle professioni e della scuola e che siano inserite in numero sempre crescente per attivare il vero cambiamento e ad intraprendere nuove strade per raggiungere gli obiettivi che questo paese si sta dando.

L'uguaglianza di genere è principio fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi dell'agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, per prevenire i conflitti, superare le divisioni e affrontare le cause profonde della disuguaglianza, dell'instabilità e dell'ingiustizia ed ora per superare l'emergenza del COVID-19.

Noi donne siamo agenti di un cambiamento sociale lento e armonioso, una nuova icona di intraprendenza e libertà, espressione di un mondo ricco di esperienza, complesso e radicato sui territori. Con noi sono collegate circa un 1.000.000 di donne con cui ogni giorno condividiamo storie di vita e di lavoro per tracciare insieme un percorso di rinascita con la quotidiana arte del saper fare. Abbiamo bisogno di lavoro di qualità, di territorio e risorse naturali per le generazioni future, di omogeneità e qualità dei servizi per i cittadini e le cittadine, di cultura come veicolo e spazio di coesione.

Chiediamo

- il supporto per l'internazionalizzazione delle imprese
- istruzione e formazione di alto livello per le nuove professioni
- vero accesso al credito facilitato
- supporto per il trasferimento delle competenze anche tra settori diversi
- servizi europei di "area vasta", uffici di supporto nelle province
- supporto nel passaggio generazionale
- segnalazione targettizzata, anticipata e semplificata di call e bandi
- fondi a supporto di una formazione "adeguata al reale" per le lavoratrici
- servizi per il rinforzo delle relazioni con i dipendenti e il miglioramento della qualità della vita e della sicurezza in azienda
- formazione e training per un modo "contemporaneo" di lavorare con la convivenza con il COVID-19.
- formazione professionale e fondi dedicati per supportarne i costi, da parte degli esperti di finanza alternativa e sostenibile
- tutoring professionale (e fondi dedicati per supportarne i costi) per accedere con consapevolezza ai finanziamenti anche "dal basso"
- disponibilità di normativa e definizioni univoche
- metodi e strumenti coerenti ed adeguati per monitorare la performance di impresa e il gender gap per la ricostruzione
- capitalizzazione degli strumenti disponibili
- comunicazione strategica, professionale e multicanale di informazioni statistiche (gender analysis)
- supporto per la digitalizzazione dei processi
- maggiore informazione, formazione e indirizzo delle donne verso le STEM + A
- formazione professionale per le imprenditrici e le professioniste (e i policy maker) sul potenziale della cultura
- supporto in materia di riconoscimento del DNA (le vocazioni territoriali) di un territorio e pianificazione per l'innovazione socio-economica
- necessità di mediatori culturali tra mondo scientifico e mondo della cultura
- strumenti finanziari e accesso al funding per supportare la cultura come leva per la crescita economica e la nascita di nuove imprese
- normativa e definizioni flessibili e adatta a riconoscere e mappare l'innovazione
- apertura di visione e capacità di lettura delle aziende in evoluzione
- supporto per sviluppare inclusione e modelli win-win
- facilitazione degli strumenti per fare rete
- finanziamenti e liquidità per le start-up opportunamente modellati
- supporto per le fasi di start-up e scale-up
- stimolo per gli investimenti in R&D
- semplificazione dei processi e delle procedure
-rendicontazione dei risultati (audit in azienda) invece che dei costi (controllo amministrativo della documentazione)
- garantire un diritto all'innovazione anche per le PMI
- formazione sul linguaggio dei dati, loro modalità di rappresentazione e condivisione.

Insieme alle imprese dei vari settori chiediamo altresì una vera liquidità per far fronte alle oggettive difficoltà di questi mesi e ad una sempre più necessaria sburocratizzazione e semplificazione delle richieste di CIG e delle indennità proposte nei vari DPCM.

Siamo da subito a disposizione per un apporto fattivo alla fase della ricostruzione. Rinunciare al pensiero delle donne, al sapere e alla cultura femminista non è vantaggioso per le scelte che verranno.

12 aprile 2020

Mentre continuano a pervenire le adesioni, ecco l'elenco

FIRMATARIE:

Isa Maggi, Stati Generali delle Donne
Maria Lippiello, Comitato Scientifico degli Stati Generali delle Donne
Mirella Giannini, Stati Generali delle Donne Puglia
Rosaria Nelli, Stati Generali delle Donne Hub
Grazia Strisciulli, imprenditrice Impresa Donna
Luciana Ferrone, imprenditrice L. Transport spa
Daniela Scotto di Fasano, psicanalista,Donne che ce l'hanno fatta
Melina Martello, psicologa, Comitato Scientifico degli Stati Generali delle Donne

Ketty Carraffa, giornalista, Social Media Manager
Mariella Berra, Stati Generali delle Donne Piemonte
Maria Ludovica Agrò, Comitato Scientifico degli Stati Generali delle Donne
Laura Moschini, Comitato Scientifico degli Stati Generali delle Donne e Gio
Maria Luisa Chiofalo, docente universitaria
Aurelia Perego, Stati Generali delle Donne Monza e Brianza
Marta Ajò, giornalista

Fiorella Belpoggi, Scienziata
Tina Magenta, ambassdaor #panchinarossa
Maria Moreni, imprenditrice
Giustiniano La Vecchia, imprenditore, innovatore
Alessandra Fiori, insegnante, Donne che ce l'hanno fatta
Liana Dugaro, Counselor, Stati Generali delle Donne FVG
Elsa Javier, 100 Donne che cambieranno l'Italia
Ornella Urpis, Stati Generali delle Donne FVG
Francesca Moraci, docente universitaria
Antonia Bertocchi, antropologa

Mirella Ferlazzo, Comitato Scientifico degli Stati Generali delle Donne
Roberta Bortolucci, Comitato Scientifico degli Stati Generali delle Donne
Amelia Laura Crucitti, Comitato Scientifico degli Stati Generali delle Donne
Lucia Krasovec- Lucas, Architettrice, Comitato Scientifico degli Stati Generali delle Donne
Maria Concetta Cassata, Cug del MIBAC
Gilda Gallerati, CUG del Mise
Elena Morano, Consigliera di Parità provinciale di Catanzaro
Adriana Ventura, Consigliera di Parità provinciale di Lecco
Venera Tomarchio, Consigliera di Parità provinciale di Lodi
Ninni Fanelli, Stati Generali delle donne Basilicata

Luciana D'Ambrosio Marri, sociologa del lavoro
Mirella Ferlazzo, Comitato Scientifico Stati Generali delle donne

Donatella Noventa, Medico, Comitato Scientifico Stati Generali delle Donne
Maria Concetta Cefalù, Comitato Scientifico degli Stati Generali delle Donne
Dora Iacobelli, Comitato Scientifico degli Stati Generali delle Donne
Cristina Muntoni, Heminas, Stati generali delle Donne Sardegna
Giovanna Gabetta, Comitato Scientifico degli Stati Generali delle Donne
Arianna Pigini, Associazione Abbracci del Mediterraneo
Marialuisa Di Pinto, 100 Donne che cambieranno l'Italia
Gemma Andreini, Donne che ce l'hanno fatta
Roberta Manfredini, Comitato Scientifico degli Stati Generali delle Donne

Associazione Donne Rumene in Italia
Stefania Capponi
Fabrizia Paloscia
Marina Matarazzo
Clelia Ricci
Antonella Romeo
Cristina Placidi, Donne che ce l'hanno fatta
Oreste Elisabetta
Claudia Stanisci
Lucia D'Erme
Veronica Parwin Sciarrone
Elena Murtas
Gabriella Segalini
Patrizia Rappazzo
Sonia Longo
Vittoria Ligorio
Rossana Ranzetti
Lucia Calcaterra
Monica Gemelli
Anna Camana
Valeria Zagolin
Felice Correani
Tiziana Mattiazzi
Gian Piero Sciarrone
Ladiana Paola Zelinda
Daniela Di Martino
Laura Incarbone
Lucia Scalzo
Luisa Bottega
Alessandra Selavtici
Maria Dolores Timpani
Pinuccia Babbi
Chiara Falcone
Morena Gubellini
Giulia Pistola
Marinella Minguzzi
Lara Dugaro
Giovanna Palladini
Lauretta Pagliari
Paola Gazzolo
Carla Tomidei
Maria Letizia Nesta
Benedetta Russo
Grazia Mennella
Fabiola Cerciello
Laura Sirotti
Oriana Moschella
Chiara Esposito
Maria Cristina Passanante
Maria Puddu
Annalisa Rossetti
Giuseppina Bonaviri
Francesco Catalano
Tamara Grilli
Cristina Renso
Rosa Scarpa
Francesca Faedi
Barbara Zanelli

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