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RAI: Nomine e parità di genere

All'Amministratore Delegato
Al CdA Al Direttore Risorse umane e Organizzazione
RAI
e per conoscenza: Al Presidente RAI
Alla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi
PARLAMENTO
Al Ministro per lo Sviluppo economico Alla Commissione paritetica MISE-Rai Al Comitato Media e Minori
MISE
Alla Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Roma
All'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni AGCOM Roma

Le scriventi associazioni, che hanno come propria finalità la promozione delle pari opportunità e dell'eguaglianza di genere in ogni settore della vita pubblica e privata, scrivono la presente nota anche a seguito del comunicato stampa in materia di "Nomine RAI" delle commissioni pari opportunità della Fnsi e dell'Usigrai nonchè dell'associazione G.I.U.L.I.A. giornaliste.
A tal fine, salvi ed impregiudicati il pluralismo e la qualità del servizio che qui interessa, osservano che:
• la parità di genere e le pari opportunità previste dalla vigente normativa e dal Contratto di
servizio RAI afferiscono non solo alla modalità di erogazione del servizio radio-televisivo mediale e ai suoi molteplici contenuti, ma anche alla governance e all'organizzazione interna della concessionaria, società pubblica e sottoposta a vigilanza pubblica;
• l'ingiustificata assenza o scarsa assegnazione di incarichi di responsabilità a donne che hanno requisiti di competenza e professionalità concreta un atto discriminatorio, anche
nella forma indiretta, da valutarsi in relazione agli obblighi del rapporto concessorio e alla
mission aziendale;
• gli atti e i provvedimenti discriminatori sono nulli, per consolidata giurisprudenza, perché lesivi di diritti assoluti della persona;
• l'art. 49 del Codice di Pari opportunità - D.Lgs 198/2006 e ss.mod. int. recita quanto segue:

1. La concessionaria pubblica e i concessionari privati per la radiodiffusione sonora o televisiva in ambito nazionale, promuovono azioni positive volte ad eliminare condizioni di disparità tra i due sessi in sede di assunzioni, organizzazione e distribuzione del lavoro, nonché di assegnazione di posti di responsabilità.

2. I concessionari di cui al comma 1 redigono, ogni due anni, un rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile in relazione allo stato delle assunzioni, della formazione, della promozione professionale, dei livelli e della remunerazione effettiva da trasmettere alla Commissione per le pari opportunità fra uomo e donna di cui al libro I, titolo II, capo II.

Alla luce delle premesse

SI INVITANO

gli Organi in indirizzo e le Amministrazioni di competenza ad assicurare il rispetto dell'eguaglianza di genere nei procedimenti di nomina in corso, affinché nell'organizzazione interna della concessionaria sia garantita parità di genere ed equilibrata presenza di donne e uomini anche nei posti di responsabilità;

SI CHIEDE ALTRESI'

di avere accesso, ex L. 241/90, ai Rapporti di cui all'art. 49/2 Codice di Pari opportunità - D.Lgs 198/2006 e ss.mod. al fine di verificare lo stato di attuazione degli obblighi di legge e dunque tutelare gli interessi contemplati dai propri Statuti.

Cordiali saluti.

Italia, 14 maggio 2020

Donatella Martini Rosanna Oliva

Presidente DonneinQuota Presidente Rete per la Parità
d.martini@donneinquota.org presidenza.reteperlaparita@gmail.com

contatti: d.martini@donneinquota.org segreteria.reteperlaparita@gmail.com

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