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E' possibile sanare la ferita del tradimento?

di Maria Giovanna Farina


Durante il blocco della nostra vita causa virus sono cessati i tradimenti?
Chi è solito avventurarsi in questo terreno minato trova sempre il modo per continuare...

La ferita del tradimento a volte è per noi insanabile e sappiamo di non essere in grado di perdonare il nostro partner per cui decidiamo di lasciarlo. Spesso fin qui tutto, o quasi, accade sull'onda dell'emotività, siamo preda della rabbia e agiamo senza molta consapevolezza. Anche separazioni come queste creano però una buona dose di sofferenza e spesso ci si chiede il perché ciò procuri tanto dolore. In realtà ci aspetteremmo che, dopo il senso di liberazione iniziale, prendesse posto nella nostra anima ferita la quiete e la soddisfazione per aver fatto quella che ritenevamo essere l'unica scelta possibile. Ma a volte la sofferenza sembra non abbandonarci e ciò perché non abbiamo fatto i conti con quello che abbiamo perduto che non è solo il traditore.

Durante la fase costruttiva del nostro legame era nata una nuova parte di noi, il noi-come-coppia, che sanciva l'unione e ne dava una valenza reale. Dal quel momento il noi-come-coppia ha iniziato a sperimentare è cresciuto anche nella relazione con il mondo, è cresciuto grazie a tutte le relazioni che noi, in due, abbiamo instaurato con gli altri. Ora questo noi si è spezzato, è dovuto soccombere a causa della fine dell'unione e una parte di noi stessi è scomparsa insieme alla coppia che siamo stati. È come se avessimo perduto qualcuno che ci era caro e la sofferenza non è che il segnale della perdita. Cosa possiamo fare?


Ci sono dei passi fondamentali da compiere:
1. La perdita è avvenuta, non continuiamo a ragionare come se il partner facesse parte ancora della nostra vita
2. Una parte di noi se ne è andata, non continuiamo a rievocarla con nostalgia
3. Cerchiamo qualcosa di nuovo su cui riporre le nostre energie, è un modo per credere ancora nelle nostre risorse


A questo punto possiamo ri-considerare almeno mentalmente la possibilità di impegnarci in un nuovo amore, ma ricordiamo che il nuovo noi che nascerà non dovrà annientare la nostra individualità. Facciamo tesoro della delusione e della sofferenza vissute.

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