• facebook

Home » Donne Oggi » Violenza di genere » La lotta contro la violenza sulle donne? E' un problema di tutti, uomini compresi
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

La lotta contro la violenza sulle donne? E' un problema di tutti, uomini compresi

di Giustiniano la vecchia

La lotta contro la violenza sulle donne? E' un problema di tutti, uomini compresi

Quando Isa Maggi, mi ha chiesto di dedicare un articolo alla violenza sulle donne, ci ho pensato a lungo. All'inizio ho creduto di non esserne all'altezza, o meglio, di non averne il diritto. Io sono un uomo. Ma poi ho riflettuto sul fatto che la violenza contro le donne, fisica e psicologica, del singolo e dell'intera società, è un problema troppo importante e che tutti ne dovremmo parlare, tutti dovremmo denunciarlo, uomini compresi, oltre alle donne.
Scrivere un articolo su questo tema, per me, è prima di tutto un dovere ma allo stesso tempo anche un onore.

Nel nostro paese la violenza contro le donne è un problema grave che ha visto, durante il periodo del lockdown, un aggravamento.
Donne, già in difficoltà, si sono trovate costrette in casa con i propri compagni. Aguzzini in grado, in un momento come quello, di controllarne ogni mossa e di rendere quasi impossibile qualsiasi denuncia. I dati ufficiali riportati dal Ministero degli Interni mostrano, durante l'emergenza del COVID19, una generale diminuzione dei reati contro la persona, questo perché la gente non usciva, era al sicuro. Ma la diminuzione ha riguardato soprattutto le vittime di sesso maschile, mentre non è stata altrettanto significativa per quanto riguarda quelle di sesso femminile.
Perché? Perché il più delle volte le donne vengono aggredite tra le quattro mura di casa da mariti, fidanzati o padri.

Il lockdown ha messo al sicuro tutti, tranne le donne (e i bambini) dai loro incubi domestici, dai loro carnefici.

Il problema, quindi, è innegabile. Presente anche molto sui giornali ma, purtroppo, per troppo poco e spesso male. Ogni volta che succede una tragedia, che un marito uccide la propria moglie, che un ragazzo "punisce" la fidanzata che lo ha lasciato, giornali ed opinione pubblica ne parlano incessantemente per qualche giorno, ma poi il problema viene abbandonato in favore di qualcos'altro.
E, a proposito, di giornali ed opinione pubblica, ancora più grave e più frequente ultimamente è il caso della vittimizzazione del carnefice e della colpevolizzazione della vittima. La violenza viene giustificata, la brutalità è data da "troppo amore" mentre le donne vengono, velatamente o meno, accusate di essere state esasperanti, crudeli.
Di essersela un po' cercata.
Esattamente come avviene ancora in caso di stupro. I maschi raccontati come poveri animali, in grado di non saper controllare istinti, rabbia o di metabolizzare rifiuti. Le donne come maliarde, ingannatrici. A metterlo per iscritto fa venire i brividi ma è una dolorosa realtà, un approccio della società, di uomini e donne, malato e sintomo dell'equilibrio inesistente tra i sessi.

La violenza sulle donne non può essere considerata la somma di casi isolati di uomini malati o inspiegabilmente violenti, ma il frutto malato di una società che non considera uomini e donne sullo stesso piano.

La lotta alla violenza sulle donne, quindi, deve passare attraverso una crescita personale, sociale e culturale di ognuno di noi, uomini e donne.
Quanto lavoro c'è ancora da fare, anche nel mondo del lavoro stesso, dove l'eccellenza femminile è ancora troppo rara, e non certo per mancanza di abilità o di preparazione delle donne, ma di opportunità. Le donne devono sempre dimostrare il doppio per ottenere lo stesso ruolo di un uomo e ad uno stipendio inferiore.
La frustrazione può essere tanta, da parte di chi subisce queste ingiustizie e anche da parte di chi ha la sensibilità di riconoscerle, ma non bisogna arrendersi, bisogna lavorare per costruire una società più giusta ed equilibrata, migliore, migliore per tutti.

Anch'io, nel mio piccolo, cerco di contribuire ogni giorno a questa crescita.

Da una settimana abbiamo lanciato True Colors, un progetto del sottoscritto, in collaborazione con Gianni Gaude, Francesca Melis, Mario Rosini e Rossana Ruotolo . Una serie di podcast, dove le donne, protagoniste e vittime di violenza, racconteranno le loro storie
Con questa serie di podcast vogliamo anche contribuire e sostenere la Fondazione Villa Gaia di Isa Maggi, per costruire una casa che possa ospitare donne vittime di violenza e i loro figli

Se sei interessata o interessato a contribuire alla nascita di Villa Gaia dona su:
Fondazione Villa Gaia onlus
Via Po 41
27010 Pavia
C/C Banca Etica
IBAN: IT54G0501801600000016908485

fonte:
https://giustinianolavecchia.it/la-lotta-contro-la-violenza-sulle-donne-e-un-problema-di-tutti-uomini-compresi/?fbclid=IwAR00szeJQJzQceywZ4JN7gxoj8aaQlU-sa20GMJBmwGQ1xePzpDSDPP-fAY

Chiedi informazioni Stampa la pagina