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ELEZIONI REGIONALI 2020:LE DONNE SONO ANCORA DI PIU' SOTTO RAPPRESENTATE NEI NUOVI GOVERNI REGIONALI UN FEMMINICIDIO POLITICO

di Isa Maggi - Stati Generali delle Donne


I risultati di questa tornata elettorale ci mettono nelle condizioni di agire per far fare alle donne un deciso salto di qualità in politica, e ridurre significativamente quel gap di genere che da sempre contraddistingue un ambito in cui dominano gli uomini.
Il lavoro da fare a livello di marketing politico, di formazione e di comunicazione è stato avviato.
A due giorni dalle elezioni regionali per sette regioni italiane, gli Stati generali delle donne hanno avviato un'analisi degli esiti delle candidature femminili alla luce delle misure sulla parità di genere introdotte nel 2016. Quello che sta emergendo è una forte sottorappresentazione femminile, si tratta di un vero "femminicidio politico".
Il lavoro che abbiamo svolto in ogni Regione per far sottoscrivere il Patto delle Donne ha prodotto un forte senso di accoglimento da parte di un centinaio di candidate e di qualche uomo ma alla fine le donne non sono state votate e ancora una volta le donne non hanno votato le donne.
In Puglia sono solo sette le donne elette, su 50 seggi disponibili, che entreranno, appena due in più rispetto alla scorsa legislatura nonostante l'introduzione per decreto in extremis della doppia preferenza dopo che il Consiglio non era stato in grado di approvare la norma relativa. Secondo i dati "ufficiali" resi disponibili dall' Ufficio Elettorale del ministero dell'Interno, sono 5 del Pd e 2 del M5S. Sono risultate elette: Anita Maurodinoia (Pd), Lucia Parchitelli (Pd), Antonella Laricchia (M5S), Teresa Cicolella (Pd), Rosa Barone (M5S), Debora Ciliento (Pd), Loredana Capone (Pd).
Nelle Marche tra i 30 eletti diciannove sono i consiglieri per il centrodestra al fianco del nuovo presidente Francesco Acquaroli, nove al centrosinistra, compreso il candidato presidente sconfitto Maurizio Mangialardi due al M5s. Nel nuovo Consiglio regionale, formato da 30 consiglieri, secondo "l'assegnazione provvisoria" della Regione sulla base del conteggio certificato cui dovrà seguire, dopo le necessarie verifiche e gli eventuali ricorsi, la proclamazione per la piena ufficialità solo quattro sono le donne: Elena Leonardi, Jessica Marcozzi,Marta Carmela Raimonda Ruggeri e Simona Lupini. Ma siamo in attesa delle proclamazioni ufficiali.
I dati della Toscana, sono lievemente più significativi rispetto alle altre regioni. Oltre la rappresentante della Lega Ceccardi,tra le elette risultano: Cristina Giachi, Stefania Saccardi,Silvia Noferi, Elisa Tozzi,Monia Monni, Lucia De Robertis, Valentina Mercanti, Elisa Montemagni, Alessandra Nardini, Elena Meini, Federica Fratoni, Luciana Bartolini, Ilaria Bugetti,Anna Paris. Un numero abbastanza rappresentativo anche dei territori.
In Campania elette sono 10 donne su un totale di 50 componenti il Consiglio Regionale.
In Liguria solo 3 donne le elette nel Consiglio che sarà governato da Giovanni Toti che ha sottoscritto il Patto delle Donne.
In Valle d'Aosta la suddivisione dei seggi è la seguente: 11 Lega, 7 Union Valdôtaine, 7 Progetto Civico Progressista, 4 Alliance Valdôtaine, 3 Vallé d'Aoste Unie e 3 Pour l'Autonomie con una presenza di 4 donne su 35 e una legge che non prevede ancora la doppia preferenza di genere.Con 1777 preferenze personali è Nicoletta Spelgatti, leader della Lega Valle d'Aosta, la candidata più votata in questa tornata elettorale. La Lega non aveva sottoscritto con noi il Patto delle Donne.
In Veneto il Presidente uscente è stato riconfermato con quasi il 77% dei voti. Zaia aveva confermato il suo interesse per la applicazione delle istanze del Patto per le Donne. Siamo in attesa di ricevere la conferma delle presenze femminili.
Esamineremo nei prossimi giorni la presenza e gli esiti delle elezioni comunali. Le donne ad oggi rappresentano una "minoranza" politica.
Ci vediamo in aula il 9 ottobre per la prima formazione politica.


23 settembre 2020
Isa Maggi
Stati generali delle Donne

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