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La Donna nel Nuovo Testamento e nella Chiesa

di Paolo Ricca - Cristina Simonelli - Rosanna Virgili - EDB ed.

Nella tradizione ebraica si dice che Dio raccoglie tutte le lacrime delle donne. Paolo di Tarso, in uno dei suoi passaggi più ispirati, proclama che grazie a Gesù sono scomparse tutte le differenze, compresa quella tra l'uomo e la donna. Allora, perché è così difficile per gli uomini non capire, ma sentire che maschio e femmina non sonoche una duplice versione dell'unico Adam? Negli ultimi tempi la questione del posto che spetta alla donna nella Chiesa si è presentata sempre più spesso, dal Sinodo per l'Amazzonia alle due commissioni volute da papa Francesco sulla possibilità di istituire delle diaconesse. È inevitabile, infatti, che l'emancipazione compiuta dalle donne nella società abbia ripercussioni in ambito religioso. La legislazione civile ha consacrato sempre più l'uguaglianza dei sessi: la conquista del diritto di voto e di una piena cittadinanza, lo sviluppo culturale, l'accesso sempre più numeroso agli studi superiori, la moltiplicazione dei compiti professionali mettono in luce attitudini femminili che erano state ignorate nei secoli precedenti. Ma queste attitudini sono state sufficientemente apprezzate e utilizzate finora nella Chiesa?

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