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Forum delle donne Africane/Italiane

Comunicato stampa novembre 2020

Forum delle donne Africane/Italiane

Sabato 14 novembre 2020 dalle ore 16:00 alle 18:30

DIRETTA ON LINE Facebook @centro.africani • @africaneitaliane • @GruppoAbele

YouTube Centro Studi Africani: https://bit.ly/2HRQeQI

Economia e lavoro, salute e ambiente attraverso la resilienza e il protagonismo delle donne africane/italiane al tempo della pandemia. Sono i temi dell'incontro proposto sabato 14 novembre, nell'ambito delle attività del Forum delle Donne Africane, per offrire una molteplicità di sguardi sulla realtà attuale e individuare percorsi di cambiamento, a partire dai bisogni e dalle potenzialità delle donne, le più colpite dalle difficoltà economiche e sociali di questo periodo.

In un periodo di grandi distanze e di frammentazione sociale, il Forum Africane/Italiane rinnova l'impegno a rafforzare i legami tra donne impegnate a costruire un futuro sostenibile, con la forza della diversità e il valore della multiculturalità, creando uno spazio d'incontro e confronto tra esperienze di donne africane della diaspora in Italia e in Europa e di donne dall'Africa.

L'incontro prenderà il via con i saluti della Vice Ministra agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Emanuela Del Re e sarà introdotto da Merit Umoru Vice Presidente del Collettivo Donne Africane e Anita Calcatelli dell'Associazione Spazio Donna di Cascina Roccafranca, che ripercorreranno il percorso del Forum Africane/Italiane, nato con la prima edizione due anni fa a Torino.

Seguiranno gli interventi di Suzanne Bellnoun Presidente de l'Organizzazione delle donne africane della diaspora OFAD, in collegamento da Parigi, Lilie Kombo coordinatrice de Ecovillage Micro-Invest Fund –EMF, da Bruxelles, Elodie Ntamuzinda moderatrice della Rete di donne africane francofone per lo sviluppo sostenibile dalla RD del Congo, Ima Jackson medico e ricercatrice impegnata con rifugiati, richiedenti asilo e migranti, in collegamento dalla Scozia, Suzanne Diku Mbiye ginecologa, Presidente di Tam Tam d'Afrique da Roma. In rappresentanza di FCEM/Femmes Chefs d'entreprises Mondiales interverranno Luisa Bruna Caprotti e Joelle Baccialon.

Le conclusioni saranno affidate a Marie-Jeanne Balagizi Presidente del Collettivo di Donne Africane e coordinatrice del Forum Africane/Italiane, moderatrice Colette Meffire giornalista e docente dell'Associazione Mosaico.

Il Forum Africane/Italiane, è realizzato con il contributo della Fondazione CRT nell'ambito del progetto "Diaspora, Migrazione, Società civile. Formazione, Cultura, Incontro e Comunicazione sui temi del protagonismo delle comunità migranti" del Centro Studi Africano CSA in partenariato con CESPI e Collettivo delle Donne Africane per il cambiamento, è realizzato in collaborazione con l'Associazione Donne per la Difesa della Società Civile, il Gruppo Abele e con il supporto di numerose realtà che operano sul territorio piemontese.

L'appuntamento on line è sabato 14 novembre dalle ore 16.00 alle 18.30 con la diretta sul canale Youtube https://bit.ly/2HRQeQI e Facebook di:

Centro Studi Africani di Torino www.facebook.com/centro.africani

Forum Donne Africane Italiane www.facebook.com/africaneitaliane

Gruppo Abele www.facebook.com/GruppoAbele

INFORMAZIONI: tel. +39 346 182 5598; e-mail: collettivodonneafricane@gmail.com
Pagina Facebook @africaneitaliane - www.forumdonneafricaneitaliane.org

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DATI DONNE E MIGRANTI NELL'EMERGENZA COVID

La crisi scatenata dalla pandemia di Covid-19 si è fatta sentire in misura maggiore per le donne. In ambito lavorativo nel nostro Paese il bilancio, ancora parziale tra il secondo trimestre 2019 e lo stesso periodo del 2020, registra 470 mila occupate in meno, un calo del 4,7% (l'occupazione maschile registra un -2,7%). Su 100 posti di lavoro persi (in tutto 841mila) dopo il lockdown primaverile, quelli femminili sono il 55,9%. (Fonte: Focus "Ripartire dalla risorsa donna" della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro).

Per quanto riguarda l'ambito del lavoro domestico - in cui le donne di origine straniera rappresentano l'88,7% degli immigrati impegnati regolarmente come colf, badanti e baby-sitter (su un totale di 848.98 lavoratori domestici regolarmente assunti dalle famiglie e censiti dall'Inps nel 2019, il 70,3% è di origine straniera) l'emergenza Covid-19 ha inevitabilmente aggravato la situazione, costando al settore 13mila posti di lavoro regolari da marzo a giugno 2020.

La crisi Covid-19 pesa anche in ambito imprenditoriale dove la partecipazione dei migranti al tessuto di impresa italiano si è progressivamente rafforzata in tutti i settori e in tutte le regioni. Tra il 2011 e il 2019 le imprese gestite da cittadini di origine immigrata sono aumentate di 162mila unità (+35,7%); a fronte di circa -180mila (-3,2%) della base imprenditoriale. E se il bilancio tra aziende avviate e chiuse tra gennaio e giugno tiene (+1,0% rispetto a dicembre 2019) si evidenzia un "forte effetto frenata dovuto al Covid-19" rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-40,0%), su cui incide anche alla fragilità dovuta alla netta preminenza di ditte individuali.

Rispetto ai Paesi d'origine, la pandemia ha messo a repentaglio un'arteria vitale della finanza globale. Le analisi di Banca Mondiale indicano una diminuzione del 20% dei flussi di rimesse verso i paesi in via di sviluppo nell'anno in corso, segnando il decremento più marcato nella storia recente che molto probabilmente sarà la causa dell'aumento globale della povertà e delle diseguaglianze. (Fonte: Dossier Statistico Immigrazione 2020- Idos).

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