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Il centro interculturale entrerà casa per casa: una nomade in cerca di trama di terre

COMUNICATO STAMPA

Trama di Terre è un'associazione di donne, un centro interculturale, un centro antiviolenza e centro di ac- coglienza per donne richiedenti asilo e rifugiate, nata per condividere pratiche e vite di donne provenienti da tutto il mondo.

Questa esperienza, che vede le donne protagoniste di sé stesse, fatta di 23 anni di lavoro e di attivismo femminista continua a lavorare per sostenere e realizzare politiche di pari opportunità di genere e di pro- venienza, nonostante la chiusura, imposta o preventiva, e l'isolamento, fisico ed emotivo, che ciascuna di noi sta vivendo.

Consapevoli di essere un luogo promiscuo, fatto di relazioni, corpi che si intrecciano ed emozioni che si confondono per sostenere e realizzare diritti, l'Associazione ha scelto con grande dolore di sospendere molte delle attività programmate per questo anno. Trama di Terre, però, non si silenzia. Abbiamo deciso di mantenere i riflettori su tutti quei temi che l'emergenza sanitaria rischia di oscurare: un faro acceso sulle oppressioni che ci hanno rese invisibili.

Durante il lockdown della scorsa primavera abbiamo gridato a gran voce che questa chiusura non aveva altro che mostrato in modo evidente per tutti/e le discriminazioni secolari della società nei confronti delle donne e quelle contemporanee riguardanti i/le migranti, le persone più povere e più svantaggiate amplifi- cando ingiustizie, mancanze e arretratezze.
Non siamo tutte e tutti sulla stessa barca. La malattia neppure è democratica, ma rispecchia le disugua- glianze che la cultura ha costruito. Oggi, più che mai, vogliamo quindi mantenere alta l'attenzione su temi che affrontiamo quotidianamente: la violenza maschile, il razzismo, la precarietà e lo sfruttamento lavo- rativo delle donne, l'accoglienza delle donne e dei/delle bambine migranti, le disparità abitative e l'accesso ai diritti per tutte.

Il discorso pubblico, mediatico e politico, cade e si aggroviglia solo intorno al Coronavirus. ma non si cura delle conseguenze e dei bisogni reali che questa situazione comporta: per i più piccoli, per i più anziani, per le donne, sovraccaricate dal lavoro di cura e per tutte le persone in condizione di fragilità, difficoltà, povertà. Cercheremo di stare vicine con le nostre parole, pensando e resistendo insieme.

Su questa premessa, quindi, vogliamo continuare a sentirci libere di progettare il nostro futuro.

Trama di Terre riprogrammerà in modalità online le iniziative di interesse comune, ampliando la rassegna interculturale e antirazzista "Rinascere dalla carta" già presentata in ottobre, con ulteriori dibattiti e ap- profondimenti a partire dalle esigenze che le donne esprimono. Noi le vogliamo accogliere e raccontare, sperando che anche le istituzioni locali riescano a coglierle per dare risposte adeguate, affinché anche chi parte da situazioni svantaggiate possa essere sostenuta.

Tutte le iniziative pubbliche saranno in diretta sulla nostra pagina Facebook e sul nuovo canale Youtube, aperto e pensato per favorire una semplice fruizione e una più ampia partecipazione, visto che le parole e i pensieri, nutrimento fondamentale, possono e devono continuare a circolare e, tessendo trame, ci aiutano a stare vicine.

Il centro interculturale entrerà casa per casa: una nomade in cerca di trama di terre.
Diventiamo così uno spazio itinerante, attraversabile nello spazio comune che di volta in volta si riconfigura.

> Il progetto Piccoli Ospiti a Trama di Terre (finanziato dalla Fondazione Pangea Onlus) continuerà per restituire ai più piccoli ancora socialità di cui hanno bisogno attraverso diversi laboratori artistici ed espressivi.

> Abbiamo in progetto la costruzione di un podcast per favorire l'autonarrazione e la riappropriazione della voce delle donne migranti, a partire da noi e dalle esperienze di vita di ognuna, con l'obiettivo di costruire un nuovo vocabolario inclusivo, interculturale, antirazzista e di genere. Tanti altri progetti an- cora, che non temono la frustrazione e la solitudine che questo periodo ci porta a vivere. Non ci sentiamo immuni, ma siamo abituate e consapevoli al confine culturale e politico su cui viviamo: noi siamo una barricata che non può permettersi di darsi per vinta.

> Continueremo ad accogliere le donne su appuntamento che lo chiederanno. Ricordiamo, inoltre, che il centro antiviolenza è sempre aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00, mentre il sabato si riceve su appuntamento. Disponibilità telefonica al numero 393/5596688 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle
8.00 alle 20.00, martedì e giovedì dalle 8.00 alle 18.00.

> Infine, abbiamo programmato i corsi di italiano, che crediamo sia un'attività essenziale, attraverso le piattaforme web.

> Purtroppo abbiamo ritenuto opportuno interrompere per il momento il progetto CAROVANA D.U.E.: donne unite per l'empowerment. Un percorso nato con l'obiettivo di creare relazioni tra donne attraverso l'incontro dal vivo tra donne, comunità, servizi e istituzioni.

Cercheremo di
essere presenti in tutte le modalità che sapremo reinventare.
Oggi più che mai vogliamo e dobbiamo farlo
per non perderci di nuovo.

associazione onlus-aps

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