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Recovery Fund | #GiustoMezzo: accogliere proposta Parlamento Europeo di valutazione di impatto di genere

COMUNICATO STAMPA

Recovery Fund - Il #GiustoMezzo a Conte e Amendola: accogliere e sostenere la proposta del Parlamento Europeo di effettuare una valutazione di impatto di genere
per i piani nazionali di Next Generation EU

Le donne europee hanno diritto di sapere come verranno spesi i soldi.

La petizione su www.ilgiustomezzo.it oltre le 45.000 adesioni

Roma, 11 novembre - Il Parlamento europeo lunedì ha votato sul testo del "Recovery and Resilience Facility", il pacchetto finanziario più ampio di Next Generation EU, e ha chiesto con forza che nei piani nazionali si valuti chiaramente in quale misura uomini e donne beneficeranno dei progetti e delle misure proposte.

"Chiediamo che il Premier Giuseppe Conte e il Ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola accolgano e sostengano subito la proposta del Parlamento europeo di sottoporre a una valutazione d'impatto di genere i piani nazionali da presentare alla Commissione Europea per accedere ai fondi Next Generation EU (Recovery Fund)."

A chiederlo è il Giusto Mezzo, movimento spontaneo che si ispira alla campagna europea #HalfOfIt per destinare la metà del Next Generation EU alle donne, e che ha già raccolto 45.000 adesioni.

L'Italia è il maggiore beneficiario del Next Generation EU e può avere un peso determinante nelle decisioni sul piano, rilanciando con forza la giusta decisione del Parlamento.

"Sarebbe un cambio di paradigma sociale, culturale ma soprattutto economico. – continuano le promotrici – L'analisi di impatto di genere consente di avere il polso finanziario su come e dove andranno i soldi. Non esiste un solo studio economico effettuato sulla pandemia che non sottolinei come per contrastare la crisi e riaccendere la crescita non si debba agire proprio nei settori colpiti maggiormente dalla crisi. Una valutazione di impatto di genere è un grande passo per non perdere il treno della ripresa."

Non solo Next Generation EU: con l'accordo politico trovato ieri, Parlamento, Commissione e Consiglio dei Ministri hanno approvato un progetto pilota per l'analisi di impatto di genere sul bilancio ordinario dell'Unione Europea.

Per info: giustomezzo.it@gmail.com

IL MOVIMENTO "IL GIUSTO MEZZO"

"Il Giusto Mezzo" (www.ilgiustomezzo.it) prende il testimone dell'iniziativa Half Of it promossa dall'europarlamentare tedesca Alexandra Geese - che già prima dell'estate ha inaugurato la stagione delle richieste per il Recovery Fund - e lo rielabora per affrontare le reali urgenze del Paese. I firmatari e le firmatarie dell'appello chiedono un cambio di paradigma con una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ovvero interventi programmatici e strategici in 3 ambiti chiave per il futuro: servizi di cura della persona, occupazione femminile e disparità di genere.

Attraverso questo appello, che ha raggiunto le 45 mila firme, ribadiscono che il loro interesse non è la questione femminile ma l'efficienza del sistema, degli investimenti che farà il nostro Paese, sia con le risorse straordinarie europee e del Recovery Fund, sia con quelle ordinarie, e il loro reale impatto sulle generazioni future.

Promotrici de Il Giusto Mezzo sono Alessia Centioni, Alexandra Geese, Chiara Gribaudo, Francesca Fiore, Costanza Hermanin, Sarah Malnerich, Valentina Parenti, Pina Picerno, Daniela Poggio, Lia Quartapelle, Azzurra Rinaldi, Mila Spicola, Cristina Tagliabue. Le prime associazioni promotrici de IL GIUSTO MEZZO sono DateciVoce, GammaDonna, Le Contemporanee, Mammadimerda, Prime Donne, European Women Alliance e Noi Rete Donne.

INFO: info@ilgiustomezzo.it | STAMPA: Valentina Parenti, 3391338111, press@ilgiustomezzo.it

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