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Curiamo la ferita del non amore

di Maria Giovanna Farina

Chi nell'infanzia non è stato amato, o pensa di non esserlo stato, vive spesso nella ricerca continua dell'amore negato. Ciò allontana dalla felicità perché non riusciamo a trovare quello che stiamo cercando. Ma che cosa stiamo cercando? Il calore, l'avvolgimento, la protezione che i genitori ci hanno in qualche modo negato. Anche se è possibile che non ci sia stata veramente una carenza, ma ciò sia frutto di una nostra errata percezione del comportamento dei nostri genitori, la ferita del non amore esiste e dobbiamo evitare che continui a sanguinare. Chi ha subito una mancanza affettiva importante è spesso alla ricerca di un partner che lo ripaghi del vuoto, ma qualora lo trovasse, fatica a godere del suo amore perché il non amato non è mai sazio e pretende dal partner ciò che non ha avuto. Spesso questo individuo ha una bassa considerazione di sé e si convince, soffrendo terribilmente, che non troverà mai qualcuno che lo ami veramente. Cosa fare? Accettare la condizione di non amato non come una sconfitta, ma come un punto di partenza per la propria rinascita. Sicuramente la situazione indicata è complessa e non risolvibile con pochi suggerimenti, dobbiamo come sempre però fare un primo passo verso la risoluzione del nostri dolori e possiamo iniziare con questa frase: "Io sono degno d'amore", ce la dobbiamo ripetere ogni giorno sempre più convinti davanti allo specchio per imparare a crederci fino in fondo.

Vorrei sottolineare l'importanza del guardarsi allo specchio, noi passiamo la vita ad essere osservati ma non possiamo osservarci in tempo reale... Dobbiamo recuperare lo specchio non per aumentare la nostra vanità, ma come strumento per conoscerci meglio, per guardarci in faccia senza timori. Durante le Feste avremo più tempo, staremo in casa vista la pandemia e chissà non sia l'occasione per provare ad amarci, finalmente. Per poi amare gli altri.

Buone Feste e che l'amore possa vincere e abbracciarci tutti, credo sia un bel augurio!

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